Giornata della salute mentale, musica, socialità e partecipazione all’Aquila
Le canzoni di Vasco Rossi interpretate dagli utenti del Centro diurno psichiatrico, un monologo sull’empatia, la musica popolare e i grandi cantautori italiani. La Giornata mondiale della salute mentale, celebrata ieri – sabato 10 ottobre – ha coinvolto all’Aquila operatori sanitari, persone impegnate nei percorsi riabilitativi, artisti e cittadini. Due gli appuntamenti promossi dal Centro di salute mentale (Csm) e dal Centro diurno psichiatrico dell’Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila: una mattinata di porte aperte nella sede di via San Marciano e un pomeriggio dedicato alla musica e alle parole a Palazzo Benedetti, nel centro storico.
La giornata si è aperta alle 10 nella sede del Csm di via San Marciano 8, con incontri, testimonianze e momenti di confronto tra operatori, utenti e cittadini. Alle iniziative ha preso parte anche l’assessore regionale Roberto Santangelo, che, secondo quanto riferito dal musicoterapeuta Stefano Ventruto, ha espresso apprezzamento per le attività terapeutico-riabilitative di musicoterapia di gruppo sviluppate attraverso il Metodo Music Hospital nell’ambito dei servizi di salute mentale dell’Asl 1.

Nel pomeriggio, le attività si sono spostate a Palazzo Benedetti, in via Sassa, per l’iniziativa “Musica e parole con le canzoni di Vasco Rossi e dintorni per vivere una favola”.
Ad aprire il programma sono stati gli utenti del Centro diurno psichiatrico dell’Aquila insieme a Stefano Ventruto, tecnico della riabilitazione psichiatrica e psicosociale, musicoterapeuta e conduttore dell’incontro. Voce e chitarra per tre brani di Vasco Rossi: “Vivere una favola”, “Come nelle favole” e “C’è chi dice no”. Le canzoni del rocker emiliano costituiscono una risorsa centrale dell’attività terapeutico-riabilitativa di musicoterapia di gruppo condotta attraverso il Metodo Music Hospital.
Ventruto ha quindi trasmesso ai presenti i saluti di Roberto Biondi, prima di lasciare spazio agli altri protagonisti del pomeriggio. L’attrice teatrale aquilana Valentina Franciosi ha interpretato “Il vecchio”, un monologo dedicato al tema dell’empatia. A seguire il gruppo musicale Alieni, composto da Alessio Migliozzi, Stefano Santilli e Giordano Mezzini, ha eseguito il brano inedito “Combinaguai” e una cover di “Je so’ pazzo” di Pino Daniele.
Dal rock alla tradizione popolare con Rodolfo Costantini all’organetto, accompagnato alla chitarra ritmica da Ventruto. I due hanno proposto “Campagnola bella” e “Sale e pepe”, brani della tradizione folkloristica italiana.
Spazio anche alla letteratura con Stefano Tambè, che ha letto un capitolo del suo libro “Non ho mai visto il mare”. La musica è tornata protagonista con Alfredo Tursini alla chitarra e Ventruto alla voce e alla chitarra, impegnati nell’esecuzione di “La canzone del sole” di Lucio Battisti.
A chiudere la successione degli interventi artistici, Bonifacio Liris alla voce e Gianni Cilia alla chitarra, con un repertorio dedicato alla canzone d’autore italiana attraverso brani di Fabrizio De André, Francesco Guccini, Francesco De Gregori e Ivano Fossati.

Nel corso dell’appuntamento sono intervenuti anche gli psichiatri Paolo Stratta, Stefano De Cataldo ed Emanuela Di Giovambattista, insieme a Ventruto. Gli interventi hanno affrontato anche il rapporto tra arte e terapia in psichiatria, inserendo le esibizioni musicali e teatrali in una riflessione più ampia sul ruolo delle attività espressive nell’ambito della salute mentale.
All’interno di Palazzo Benedetti è stata inoltre allestita una mostra fotografica dell’artista Sara Migliarini, dedicata alle vie dell’Aquila.
L’appuntamento non è stato concepito come una seduta dell’attività terapeutico-riabilitativa di musicoterapia di gruppo, normalmente articolata secondo un protocollo strutturato di intervento. Come spiegato da Ventruto nella presentazione dell’iniziativa, l’intento era piuttosto quello di portare al pubblico una delle principali risorse del Metodo Music Hospital, la canzone d’autore, attraverso esecuzioni dal vivo, ascolto e condivisione.
La giornata, promossa nell’ambito delle attività del Dipartimento di salute mentale dell’Asl 1, ha avuto come obiettivi la sensibilizzazione sui temi della salute mentale, l’inclusione sociale e il contrasto ai pregiudizi nei confronti delle persone con disagio psichico.
Secondo quanto riferito dagli organizzatori, gli appuntamenti hanno registrato un’ampia partecipazione. Presenti anche le équipe del Centro di salute mentale e del Centro diurno psichiatrico dell’Aquila, impegnate quotidianamente nell’assistenza e nei percorsi riabilitativi sul territorio.
di Fabio Iuliano – fonte: L’Aquila Blog
