L’Aquila 2026 con la musica di Mancinelli
Parte da un tema malinconico, attraversa il buio e prova ad aprirsi alla luce: è la traiettoria di ‘When Time Begins… Again’, il brano che Fabrizio Mancinelli dirigerà sabato all’Auditorium della Guardia di Finanza per l’avvio di L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
L’ispirazione originaria è legata alla tragedia di Rigopiano, della quale domenica 18 gennaio ricorre il nono anniversario, riproposta “in un contesto significativo per L’Aquila” perché accompagna l’apertura dell’anno.
“Mi è stato commissionato questo brano dall’Aquila Capitale italiana per la Cultura 2026”, dice Mancinelli, che ringrazia il sindaco del capoluogo, Pierluigi Biondi e la direzione artistica dell’inaugurazione, il maestro Leonardo De Amicis, “per avermi invitato e permesso di tornare nella mia L’Aquila.
La composizione – aggiunge – nel mio cuore è anche per la mia città e per i miei amici che non ci sono più da quel 6 aprile 2009, il terremoto che io ho vissuto dagli schermi della Cnn in America”.
Sul piano musicale, il brano nasce “da un tema malinconico”, il tema “della sofferenza, della tristezza, del ricordo”, poi “vira verso la luce”, fino a “un eco del tema malinconico”.
Mancinelli, che vive a Los Angeles da anni racconta all’ANSA di un dolore “del superstite con il senso di colpa” e di un dolore “di riflesso” per non essere stato qui quella notte: “Ho vissuto la paura per la mia famiglia – spiega – ho perso amici, abbiamo perso la casa”.
In città da alcune ore, Mancinelli si è confrontato al Conservatorio ‘Casella’, dove è cresciuto musicalmente, con i giovani musicisti che oggi si affacciano al mestiere tra mercato, streaming e intelligenza artificiale.
