La notte scivola lungo i muri
2 Gennaio 2026 Condividi

La notte scivola lungo i muri

La notte arriva presto. Scivola lungo i muri, entra nei vestiti, resta. Il freddo non fa rumore, lavora con pazienza. Prima le mani, poi i piedi, poi la schiena che cerca un angolo meno duro dell’asfalto. Si resta svegli per non perdere calore. Ci si muove poco, perché muoversi stanca.
Le scarpe sai che non le devi togliere, neppure quando fanno male. L’umidità risale dal basso e si appiccica alle ossa. Le luci passano, i passi anche. Nessuno si ferma. Il tempo si misura con il respiro, corto, controllato. Quando arriva il mattino non è che cambi molto. È solo il momento in cui si può ricominciare a stare in piedi.