La Bella e la Bestia al Caniglia, il musical della Compagnia Neverland
“È stata una vera e propria sfida mettere in scena un classico così affascinante e tanto amato dal pubblico”, spiega Simona Paterniani. “Al centro della mia interpretazione c’è l’amore che va oltre le apparenze e i limiti imposti dalla società, da coltivare con cura e attenzioni, altrimenti appassisce”. La regista richiama anche il tema della crescita personale: “Ho voluto affrontare la capacità di lasciar sbocciare la propria missione nella vita”, aggiunge, indicando in Belle la figura che attraversa prove e cambiamenti.
Musiche e liriche sono firmate da Stefania Paterniani e Giov Lor. “Quando un personaggio non riesce più a esprimere a parole la densità della sua emozione, rompe nel canto”, osserva Stefania Paterniani. Nel musical è presente anche un leitmotiv legato alla rosa e a Belle, una melodia che ritorna in momenti diversi e si adatta alle situazioni. “Costruire l’identità sonora di un musical significa creare un ecosistema di melodie e armonie”, spiega Stefania Paterniani, sottolineando il tentativo di unire linea melodica e parola, in modo che l’emozione arrivi prima della comprensione razionale.
“La musica è sempre al servizio della drammaturgia”, sottolinea Giov Lor, descrivendo un lavoro costruito per sostenere il racconto e accompagnare i passaggi emotivi, con un’alternanza tra momenti più leggeri e altri più intensi, insieme alle coreografie e alle parti cantate.
La Compagnia Neverland, nata nel 2013, produce spettacoli ispirati alle fiabe con l’obiettivo di avvicinare pubblici diversi al teatro. “La Bella e la Bestia – Una rosa per una vita”, in scena dal 2019, ha superato le 50 repliche e raggiunto oltre 60mila spettatori. Tra gli interpreti: Alessandro Di Giulio nel ruolo della Bestia e Sara Paterniani in quello di Belle. Sul progetto lavora anche un gruppo familiare. “Sin da bambine io e Stefania abbiamo condiviso momenti creativi importanti”, racconta Simona Paterniani. “Tra noi si crea una sinergia di emozioni che ci catapulta in un mondo senza tempo”.
Articoli di Fabio Iuliano su Ansa / il Centro / L’Aquila Blog
