L’ultima storia raccolta nel libro fotografico “Le mani della città” non ha un nome né un volto. O meglio, il nome e il volto appartengono a tutti quegli operai le cui ossa fanno le spese di un contesto socio-economico legato

«Devo credere in tutti i libri, il Vangelo, la Bibbia, il Corano. Devo credere in tutto quello che è venuto prima del Profeta. Credo in Maria, e credo in Gesù. La religione è come una regola per la vita, qualcosa

Il Benin è uno dei Paesi più poveri dell’Africa, poco conosciuto. Martin viene da lì e lavora nei cantieri della ricostruzione post-sisma. La sua storia è raccontata nel libro “Le mani della città” di Claudia Pajewski. Il libro è stato presentato

La ricostruzione non ha quasi mai i volti della classe politica, imprenditoriale o quello dei portatori di interesse chiamati a fare scelte importanti nell’ambito della scansione di tempi, mezzi e risorse a servizio dei vari cantieri. Protagonisti della ricostruzione post-sisma

No, non sono solo canzonette quelle che trovi in giro per Sanremo, basta solo saper dove cercare. Lasciando il teatro Ariston agli amanti della musica leggera, è facile trovare qui e là sulle strade della località ligure degli omaggi interessanti.

“Cronache dal terremoto: dalla tragedia alla ricostruzione” è stato questo il tema del convegno organizzato da Inner Wheel Club Sulmona e con il patrocinio del Comune di Sulmona al cinema Pacifico, giorno in cui ricorre la fondazione di Inner Wheel

Per un ragazzone come Edward Abbiati suonare all’Aquila è una specie di appuntamento fisso. Un legame che si è sviluppato a cavallo del terremoto ed è andato avanti negli anni. «Questa tappa non era prevista», spiega il musicista pavese che con Chris Cacavas,

Il libro delle regole del PalaAngeli, la struttura polivalente gestita dai sodalizi Minibasket L’Aquila e Nuovo Basket aquilano, ne ha in realtà una sola: “Rispetto” declinata attraverso tanti disegni colorati dai bambini che ogni giorno si alternano sotto i canestri.

Uno sportello operativo a sostegno degli stranieri residenti del territorio. È la proposta del presidente dell’associazione culturale macedone Abdula “Duli” Salihi. L’associazione, in particolare, chiede all’assessore alle Politiche per l’immigrazione, Francesco Cristiano Bignotti (nella foto), un incontro per proporre azioni

L’abitato di Sant’Antonio conta poche famiglie straniere. Tra queste, però, c’è quella di Abdula Salihi, per tutti Duli, un uomo come tanti: i suoi genitori sono arrivati in Italia dalla Macedonia, in cerca di fortuna, circa trent’anni fa, quando lui aveva sette