L’AQUILA. Le aree abitabili, la paura dei residenti di rientrare a casa, la necessità di puntellare il centro storico: anche se il terremoto del 1915 investi principalmente la città di Avezzano, il capoluogo d’Abruzzo si trovò a fare i conti

Dalla prima del Maniesto: Ecco le «foto» che Berlusconi non può far sequestrare: «Altro che crociera, vogliamo le case», scende in piazza a L’Aquila la rabbia dei terremotati contro le chiacchiere del governo (foto di Fabio Iuliano). E a Roma