Lo scorcio notturno di una strada metropolitana fa da sfondo a un grande bar illuminato da fredde lampade al neon. All’interno, tre clienti e un barista. L’espressione della coppia seduta di fronte al barman è assorta, persa in chissà quali

Il pallone in cuoio impresso nel murale trompe l’oeil di piazza Del Mercato scivola sino a piazza Trieste rimbalzando da un vicolo a un altro attraverso le scalinate in pietra, fino a raggiungere i piedi del suo autore, Callisto Di

“Mark Knopfler ha la straordinaria capacità di far emettere alla sua Schecter Custom Stratocaster dei suoni che paiono prodotti dagli angeli il sabato sera, quando sono esausti per il fatto di essere stati buoni tutta la settimana e sentono il

Follow the karaoke… attraverso quella linea sottile che unisce “i peggiori bar”. Ecco che arriva la Locomotiva, ultima tappa del tour di Virtù Quotidiane prima della pausa estiva. “Non so che viso avesse / neppure come si chiamava / gli

E poi tocca a lui, “the king”, quello che il karaoke all’Aquila lo ha inventato e porta in giro i suoi microfoni, ripuliti dopo ogni cantata con lo spray (mai vista una cosa del genere), dai tempi in cui Fiorello

F.i.g.a. ecco… a scrivere così pare brutto iniziare un pezzo e non me ne vogliano i movimenti #MeToo e via dicendo. Se lo faccio, è per puro dovere di cronaca. Perché F.i.g.a. è la prima cosa che ho visto entrando

“Tranquillo… scrivi quello che vuoi… faccio tutto alla luce del giorno… tranne la notte…”. Ecco, uno come Francesco “Checco” Cianca te lo vedi tranquillamente davanti alla consolle del karaoke, in una mano il microfono nell’altra un bicchiere di gin e

Oggi è il primo giorno di Ramadan. Ricordo una volta a Mollina, nei pressi di Antequera, a due passi da Malaga, organizzammo una festa a conclusione di un percorso internazionale di cui facevano parte giovani rappresentanti da tutta l’Europa e

La prima regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club. La seconda regola del Fight Club è che non si parla del Fight Club. Perché è proprio quello il punto. Davanti alla consolle del “mastro karaoke”

“I sogni… quelli belli… bellissimi, sembrava essere tornato tutto come prima… poi ti svegli e pensi… me sa che è meglio che me rembriaco pure massera”. Marco ha poche parole ma efficaci. Anzi, dietro la consolle del bar Battistelli, dove