Sabato 10 dicembre, ore 21. Concerto allo Spazio rimediato: L’Aquila Musica, non-poesia e flamenco. Sulle tracce di Federico Garcia Lorca In scena Yawp: Batteria, percussioni e cajon: Piero Pozzi Basso: Nino Maurizi Voce e chitarra: Fabio Iuliano Baile flamenco: Ilaria

Il libro “New York Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico Garcia Lorca, dalla terra del flamenco alle strade del jazz” verrà presentato Venerdì 18 novembre (ore 18.30) – Polarville (L’Aquila) Sabato 10 dicembre (ore 20) – concerto Spazio

¡Qué haré yo sobre estos campos Cogiendo nidos y ramas Rodeado de la aurora Y llena de noche el alma! Il contrasto fra la notte e il giorno, fra il buio e la luce, fra il sorgere e il calare

Nel 1928, in una conferenza tenuta agli studenti dell’università di Granada, un uomo spiegò così la natura della poesia: «La luce del poeta è la contraddizione». Quell’uomo era il trentenne Federico García  Lorca (Fuente Vaqueros 1898 – Viznar 1936) esponente di

Ci sono morti che trascendono quanto o più della vita e quella di Federico Garcia Lorca è fra queste. Da otto decadi il poeta universale di Romancero Gitano, giustiziato il 18 agosto del 1936, agli inizi della Guerra Civile spagnola,

Verrà presentato al festival della Microeditoria di Chiari (Brescia) il libro del giornalista aquilano Fabio Iuliano New York Andalusia del cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz (Aurora edizioni), un volume che

«Fuggi luna, luna, luna. Se venissero gli zingari, farebbero con il tuo cuore collane e anelli bianchi». I versi di Federico García Lorca sono come pennellate su tela ruvida. Un viaggio visto dall’interno della cultura gitana, dal centro di Granada