“Musica, non-poesia e flamenco sulle orme di Garcia Lorca”. Questo il titolo della serata in programma al locale “Fratelli- il Bacaro”, venerdì 15. Sullo sfondo il libro di Fabio Iuliano “New York Andalusia del cemento-il viaggio di Federico García Lorca

“Give me your tired, your poor, your huddled masses yearning to breathe free, the wretched refuse of your teeming shore. Send these, the homeless, tempest-tost to me, I lift my lamp beside the golden door!” “Datemi queste masse, miserevoli, sfinite,

Sui rami dell’alloro camminano due colombe oscure. L’una era il sole, l’altra la luna. Venerdì 22 dicembre la biblioteca Salvatore Tommasi ha ospitato uno spettacolo di musica, poesia e flamenco basato sul libro del giornalista e docente  Fabio Iuliano, “New York – Andalusia

Le barche dimenticate di Neruda, il villaggio gitano di Lorca, le passeggiate di notte di Salinas e malinconia del tango affogata in un bicchiere di Rioja Tempranillo. Musica, poesia e flamenco nella serata di apertura dell’Andalucia, il ristorante dalla forte

«Bisogna sognare, sventurato chi non sogna perché non vedrà mai la luce». Così scriveva Federico García Lorca a proposito dei sogni, tema della sesta edizione di “Letti di notte”, la notte bianca del libro e della lettura, in programma sabato 17

«Chitarra, cuore trafitto da cinque spade». Così, il poeta granadino, Federico Garcia Lorca, parlava della sei corde, regalando delle suggestioni che solo chi aveva esperienza diretta sa dare. Se riusciva a farlo con tanta forza non era solo grazie alla sua

Musica, non-poesia e flamenco venerdì ad Avezzano, in un’iniziativa in programma al caffè letterario “Vieniviaconme” in via Colaneri (accanto al municipio di piazza della Repubblica). Alle 19 ci sarà un incontro dedicato alla poesia spagnola contemporanea. A fare da sfondo,

Che passeggiata di notte, con la tua assenza al mio fianco! Mi sta accanto il sentire che non vieni con me. Gli specchi, l’acqua mi credono solo; lo credono gli occhi. Sirene dei cieli ancora grondanti di stelle, tenere ragazze

Il 1936 si è preso la vita di un artista, un poeta e soprattutto un uomo, capace di sfruttare la forza delle sue idee, dei suoi sentimenti e persino delle sue insicurezze per realizzare un’opera letteraria e teatrale immortale. (Fabio

Dal primo allestimento di Mariana Pineda, con la collaborazione di un certo Salvador Dali, alle lunghe sessioni di prova con la compagnia di Marguerita Xirgu, è forse il teatro il legame più intenso tra Federico Garcia Lorca e Barcellona. Ma