«I matti sono gli eccetera degli altri», scrive Mariaester Graziano nel suo libro intitolato “In nome del rosa” (Arkhé edizioni) che solo qualche giorno fa, insieme alla giovane attrice Diletta De Santis e alla fotografa Marianna Coccia (sue le foto

Le porte dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio tornano a svelare dei fiori nascosti. In aprirle, stavolta, sono i ritmi latini di Simona Molinari in un video clip diretto, montato e post-prodotto da suo fratello Massimo, con l’aiuto alla regia di

Sono passati sedici anni dall’ultima edizione di “Follie d’estate”, un format ideato da professionisti come il compianto Giorgio Pitone, con l’obiettivo di creare momenti di incontro tra i “matti” e la città, per alleviare le sofferenze dei malati e avvicinare i “benpensanti” aquilani

Dentro quelle pareti rosa c’era un mondo fatto di piccoli gesti quotidiani. Parole scandite a mezza bocca e immagini ripetute. Il dolce sorriso di Peppino, le bambole di Antonella, le grandi mani di Lamberto, le letture assorte di Donato. Quel