L’AQUILA, Per iniziativa di un gruppo di cittadini è stato attivato un “numero di telefono amico” a disposizione di tutte le persone che abitano nelle 160 tendopoli del cratere. Il numero (327-1672466) sarà messo a disposizione di chiunque voglia segnalare disfunzioni, problemi di comunicazione, difficoltà a interagire con i responsabili dei vari campi. “Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni – ha spiegato Marco Valeri tra gli ideatori di questa iniziativa – di difficoltà relative principalmente a situazioni legate a disagi nelle tende dovuti al freddo, al caldo, alla pioggia o al rischio epidemiologico”. Molte, soprattutto fra i più giovani, sono però le

Pe fermamme, ju tarramutu, me tà ccjie Kjù fa ju strunzu , kjù ‘ndsosto Se solo sapesse come se smorza ji farria vedè. Tengo solo trovà addò cazzo hanno missu ju bottò Se me la spalla la casa, la refaccio.

Si è svolto lo scorso 16 maggio in provincia di Teramo un convegno per fare il punto sulla situazione post-sisma e sulle prospettive di rinascita dei luoghi distrutti dalla scossa del 6 aprile. Sono intervenuti sismologi, geologi, politici, operatori sociali e culturali, giornalisti, volontari della Protezione Civile e giovani studenti che hanno vissuto in diretta la catastrofe all’Aquila. In comune tra tutti la richiesta di non dimenticare il dramma delle popolazioni sfollate. In coda Sara Ferrilli e Alessandro Antonini offrono la loro toccante testimonianza e memoria di due giovani vittime. leggi il servizio di Ilenia Appicciafuoco

Il ciclo di incontri e dibattiti “Convergenze” intende mettere a confronto esperienze provenienti da vari ambiti e discipline sul post-terremoto e sul futuro del territorio aquilano attorno al progetto in progress a cui il collettivo sta lavorando. Dunque, come far crescere e rendere artefice del proprio futuro e destino chi la città dovrà e orrà viverla mediante l’apertura al mondo.

Antonello Venditti a Villa Sant’Angelo (foto: Fabio Iuliano) «solamente facendo giustizia in questo modo», conclude, «l’Italia diventerà quel paese che ci meritiamo, che sognamo e che poi… diventerà». VILLA SANT’ANGELO. «E’ solo il giorno che muore», canta Antonello Venditti davanti al pubblico improvvisato della tendopoli di Villa Sant’Angelo. Mentre accenna “Notte prima degli esami”, le sue dita scivolano sulla tastiera e il ritornello coinvolge in un attimo tutti i presenti. Sotto i Rey-ban scuri, gli occhi del cantautore romano ancora brillano per l’emozione di aver visto la zona rossa di uno dei centri abitati tra i più danneggiati dell’area del cratere.

  di Fabio Iuliano Dagli uffici federali arrivò il verdetto che ha relegato L’Aquila Rugby per due anni nella serie cadetta. Dagli stessi uffici, che si trovano all’interno della curva sud dello stadio Olimpico, arriverà nelle prossime settimane l’ammissione della società neroverde in Super 10. Una possibilità che arriva in virtù della mancata iscrizione del club Roma Capitolina alla massima serie. L’Aquila aveva perso solo nei tempi supplementari la finale promozione contro il Consiag I Cavalieri Prato nei play off del 31 maggio scorso. «Dopo mesi di sacrificio», ha commentato il presidente Giacomo Pasqua, «siamo riusciti finalmente a concretizzare questo risultato,

(tratto da Abruzzo24ore.tv / Filippo Tronca) “Città policentrica o città compatta è questo il momento della scelta”, è il convegno organizzato dall’A.R.A. l’Associazione per la Ricostruzione di Aquila.  Presenti il Vice-Presidente del consiglio Regionale Abruzzo Giorgio De Matteis, il consigliere regionale Luca Ricciuti, i consiglieri comunali   Enzo Lombardi, Maurizio Capri, Enrico Perilli, rappresentanti delle associazioni cittadine che si occupano delle conseguenze successive al sisma, riunite in coordinamento (Centro Storico, Comitatus Aquilanus, Collettivo 99, Colta, Idea AQ, Rete AQ, 3 e 32).

Facoltà di esistere

di Fabio Iuliano  Professori e studenti della facoltà di Lettere e filosofia si riuniscono in un sit-in di protesta davanti la sede del carcere minorile dell’Aquila in via Acquasanta. Obiettivo della manifestazione, che si aprirà mezz’ora prima al parcheggio del cimitero, la necessità di chiedere agli enti locali la possibilità di utilizzare questa struttura come sede provvisoria per il prossimo anno accademico.

di Goffredo Palmerini L’Aquila – C’era orgoglio, coraggio e dignità civica sui volti degli aquilani giunti dalle tendopoli, dai borghi e dagli alberghi della costa abruzzese dove hanno precario alloggio per manifestare nella loro città la ferma intenzione di voler rientrare subito nelle loro case, di far rivivere l’incomparabile centro storico dell’Aquila, di tornare presto alle abitudini quotidiane nel cuore stesso della città.