il Centro — 21 maggio 2009 pagina 30 sezione: SPORT L’AQUILA. Coraggio e solidarietà: una cornice inedita per la semifinale di ritorno dei play off promozione in casa della Mantovani Lazio, in programma sabato dalle ore 18, allo stadio Flaminio di Roma. L’Aquila neroverde contro l’aquila biancazzurra per contendersi l’unico posto per la finale del 30 maggio, sempre in progrmama a Roma. Imperativo, a questo punto, per L’Aquila è sconfiggere la maledizione del Flaminio.

Pochi secondi

di Filippo Crudele Esplode improvviso il silenzio tranquillo di una notte. La terra trema impazzita e scuote le anime e case come fossero frasche. Pochi secondi per fuggire, pochi secondi per vivere o morire. Pochi secondi disperati con la speranza di riabbracciare i cari.

La sovrintendente: «Difficile controllare gli interventi sul territorio» FOSSA. Non potranno certo andare alla Protezione civile a protestare, gli “abitanti” dell’antica necropoli di Fossa, ma anche loro rischiano di vedersi il terreno espropriato per far posto ai nuovi insediamenti. Una delle zone designate per costruire i nuovi moduli abitativi è, infatti, a due passi dalla zona archeologica e dagli scavi per le costruzioni potrebbe uscire materiale interessante. L’allarme è stato lanciato dalla sovrintendente regionale per i Beni Culturali, Anna Maria Reggiani.

di Fabio Iuliano ’AQUILA. Corre con la tuta con il logo «Abruzzo nel cuore», ha raccolto migliaia di euro con una sottoscrizione per aiutare le popolazioni terremotate e ieri non ha resistito alla tentazione di andare tra la gente nelle tendopoli. Così Jarno Trulli, il pilota abruzzese di Formula 1 della Toyota, ha fatto visita al «cratere» per toccare con mano la difficile situazione dopo il sisma del 6 aprile scorso. «Da abruzzese», ha spiegato il pilota pescarese, appena arrivato alla scuola della guardia di finanza di Coppito, «ho pensato subito di fare qualcosa per i miei corregionali, sfruttando la

“La mia prima notte a casa dopo il sisma” Dorme in un letto vero, poi la mattina al bar gratta e vince mille euro di Fabio Iuliano L’AQUILA. Il detto «aiutati che Dio ti aiuta» vale doppio nelle circostanze difficili del periodo post-sisma. Così l’a udacia di Michele Armenia, l’agente immobiliare tra i primi a dormire in casa dopo il sisma, è stata premiata con una vincita al Gratta e vinci “Milionario”. Mille euro e passa la paura. E pensare che il 54enne era andato al bar Battistelli solo perché non aveva la caffettiera. Lì ha deciso di comprare un

Spettacolo con i Globetrotters L’AQUILA. Al campo di Piazza d’Armi arriva il sole di Harlem e ha la forma di un pallone da basket. Così il primo appuntamento sportivo in città, dopo il sisma del 6 aprile, si trasforma in una festa di colori scatenata dalle acrobazie dei Globetrotters. La più famosa formazione di basket al mondo ha regalato ai bambini della tendopoli più grande un’ora di basket d’eccezione.

Rientri nelle case, come riattivare i servizi L’allaccio del gas metano e lo smaltimento dei rifiuti dentro e fuori le tendopoli di Fabio Iuliano L’AQUILA. Con i primi “nulla osta” del sindaco Massimo Cialente ai rientri nelle abitazioni, parte la corsa contro il tempo per ripristinare i servizi urbani essenziali. Primo fra tutti l’erogazione del gas, interrotto sin dalle prime ore dopo la disastrosa scossa di lunedì 6 aprile.

QUERENCIA Mia madre raccontava la guerra rispolverando gli episodi più paradossalie noi bambini ridevamo insieme a lei. La fame, gli stenti, le bombe raccontate con il sorriso di chi non ha mai pensato di arrendersi. Questo mi è venuto in mente osservando quello che rimane di piazza S.Pietro. La splendida chiesa, leantiche case di pietra la mitica trattoria “Lincosta”. Quelli che sono stati per noi del Querencia il nostro guscio sono spariti come dopo un bombardamento. Lì ci siamo sentiti protetti, lì abbiamo fatto vivere tante iniziative insiemea tutti voi, la parte più bella più viva della città. Oggi lentamente,

di Fabio Iuliano L’AQUILA. Sono passati solo pochi giorni dalla notte di lunedì 6 aprile, ma per chi attraversa il centro storico sembra passato un secolo. Fino a sabato sera, complici le temperature primaverili, corso Vittorio Emanuele e corso Federico II brulicavano di gente che passeggiava. Ora per le strade quasi deserte si vede solo qualche vigile, un gruppo di guardie forestali e alcuni fotografi che girano tra le rovine muniti anche loro di elmetti in testa.