L’identità del centro storico si frammenta in tante realtà parallele quando la si guarda dalla periferia. Tante città nella città, come quelle invisibili raccontate da Italo Calvino. Un tessuto urbano che si disperde dentro logiche contrastanti e contraddittorie, in una nebulosa di situazioni che poco rimandano all’idea della “middle town” o della “small town” della provincia italiana, ben integrata e coesa intorno a un centro storico. Una realtà ben più “liquida”, in un’analisi che prende in prestito le parole di Zygmunt Bauman. Si gioca su queste premesse il nuovo lavoro collettivo degli allievi del corso di Reportage della sede regionale

Aurora Edizioni, casa editrice indipendente, ha promosso un appuntamento tra musica, cibo e letteratura che vede ospiti due autori abruzzesi. Fabio Iuliano con il suo Lithium 48 e Giuseppe Tomei con Io non c’ero: due racconti, due modi differenti (ma non troppo) di scavare e indagare nell’animo umano. Un incontro a pranzo per cui è stato elaborato un menu dedicato, in una sessione che ha dato spazio anche alla musica dal vivo. Appuntamento ad Arrosticini divini, il primo franchising di arrosticini abruzzesi, sbarcato da qualche mese anche a Roma, nel quartiere San Lorenzo. Birre artigianali e vini abruzzesi sfusi o imbottigliati dalle migliori cantine ad accompagnare il pasto.

Mi avevano cucito su misura un Arlecchino all’incontrario, di un unico colore. Pezzi di anima rosa, consistenze diverse: lana, cotone, lino, seta, viscosa, canapa, acrilico a corrispondere ognuno a manine alzate, rossetti, marmi, pastelli, tatuaggi, scarpe, tovaglioli, tramonti, albe, rose, nomi, odori, sapori, lacrime, sorrisi, volti, granelli di sabbia e tramonti, tramonti, tramonti. Il pittore quando è silenzio si fa opera d’arte. Allo spettatore è concesso il vantaggio che non è concesso all’artista. Lui può spostarsi, posizionarsi in alto, in basso, a destra, sinistra, addirittura potrebbe mettersi sdraiato e, guardando, scoprire ciò che l’artista stesso non avrebbe potuto prevedere mentre

E un bel giorno “quel gran figlio di puttana” di Ricky Portera si trova a passare per Celano. Sì perché, come in molti sanno, le parole della canzone di Lucio Dalla, resa celebre dagli Stadio, gruppo di cui Portera è fondatore e storico chitarrista, sono a lui dedicate.  L’occasione è la 32ª edizione del Festival Sanremo Rock. Un appuntamento reso possibile grazie al manager dello spettacolo, Tony Orlandi, esclusivista del marchio della kermesse per l’Abruzzo. L’appuntamento è in programma domani all’auditorium Fermi alle 21. Otto i gruppi attesi sul palco. Si tratta di Tanto rumore per nulla, Crabby’s, La fabbrica

La sacerdotessa del rock è sull’altare della cattedrale di Avezzano, imbraccia la sua chitarra sotto a un Cristo in croce, e celebra una notte fatta di poesia, note e racconti. Una notte che appartiene all’Abruzzo e che solo un personaggio come Patti Smith poteva offrire. Non solo gli accordi e le strofe delle sue ballate più famose. Non solo l’energia e la forza di una voce che parla al popolo e al popolo fa eco. PAROLE E MUSICA di Giuliano Di Tanna Non solo le poesie che accompagnano i concerti di Patti Smith in giro per il mondo. L’autrice americana regala

Lithium 48 racconta una storia che fin dalle prime pagine confonde e sconcerta il lettore. È impossibile infatti non domandarsi se la realtà che il protagonista Simone sperimenta sia concreta o frutto delle sue allucinazioni. Il ragazzo è vittima della paranoia di essere spiato da telecamere onnipresenti e da amici e colleghi di lavoro guidati da una regia esterna, cha ha il solo scopo di incanalarlo in una vita preordinata e rispondente a un copione scritto per intrattenere un pubblico di voyeur.

Hanno raccontato storie di montagna, memorie dagli anni del post-sisma. Hanno parlato degli spazi di aggregazione dei giovani all’Aquila, delle luci in mezzo al grigio di un territorio che conta ancora le proprie ferite. Hanno infine proposto spaccati dal tessuto socioeconomico abruzzese. Ora, gli allievi della sede regionale del Centro sperimentale di cinematografia sono pronti a tornare in radio per parlare di “resilienza”.  Anche quest’anno, l’appuntamento è su Radio Rai 3 nella trasmissione Tre soldi, da oggi fino a giovedì 13 dicembre, alle 19.50. Gli studenti del corso di reportage, stavolta, si sono mossi in tutta Italia per dare voce

Assistiamo da spettatori protagonisti a questo tempo così caotico, dove la storia ci consegna il già visto, il già vissuto. Sarà questo Otto, che suona la marcia di riscossa delle masse? L’Occidente è pieno di date storiche con questo numero, il più ricordato in questi giorni è il Sessantotto. Cinquant’anni dopo di quei tempi politicizzati cosa resta nella protesta dei Gilet Gialli, che sta dilagando a macchia d’olio in Francia e ora anche a Bruxelles? Resta la richiesta di un mondo più giusto, dove le ricchezze siano equamente suddivise, ma cambiano i colori, le bandiere e le ideologie di supporto.

Giornata di inaugurazione dei “Cantieri del pensiero libero”, un movimento fondato da scrittori e intellettuali in difesa dei valori dei diritti umani e della Costituzione. E’ la Comunità 24 luglio, in via Beato Vincenzo ad ospitare una sessione di interventi, reading di poesia e canzoni in acustico. Il coordinamento è dello scrittore e poeta romano Nicola Viceconti. L’ingresso all’iniziativa è libero. Il manifesto del sodalizio si ispira alla “Dichiarazione dei diritti umani” per il riconoscimento della pari dignità a tutti gli individui e dei loro diritti, uguali e inalienabili, fondamento della libertà, della giustizia e della pace. Persegue la promozione della solidarietà sociale,