UKULELE DIARY

#FollowtheUke – Catturando pensieri in movimento

Mutui o non mutui

di Pina Lauria ” Ieri mi sono recata presso la mia banca ed ho chiesto notizie sulla sospensione della rata per un prestito ottenuto nel settembre del 2008. La mia richiesta scaturiva dalla necessità di avere spiegazioni in ordine all’ulteriore sospensione stabilita dal governo fino al 31 dicembre 2009. I funzionari della banca mi spiegavano che la sospensione dei pagamenti prevista dal decreto abruzzo fino al 31 luglio, comportava per me il pagamento di 473 euro di interessi e, se avessi deciso di usufruire della proroga della sospensione fino al 31 dicembre, l’ammontare totale degli interessi sarebbe stato di 1200

di Fabio Iuliano L’AQUILA. Dall’esigenza di razionalizzare le risorse – nella prospettiva di chiudere i campi a settembre – alle tensioni dovute alla convivenza forzata. Si fa sentire la stanchezza di quattro mesi passati in una tenda, specialmente per tutti quelli che hanno ripreso una vita lavorativa normale. Una sfida per i 20mila terremotati, sistemati nelle 138 tendopoli ancora attive nel cratere, tra l’escursione termica tra il giorno e la notte, le carenze igieniche, i controlli e le «ronde» notturne. Una realtà che i comitati cittadini tornano ancora una volta a denunciare.

Sono oltre quindicimila i moduli giunti al comune dell’Aquila per il censimento sul fabbisogno abitativo postterremoto. Tutti gli sfollati sono stati invitati a indicare la propria preferenza sull’alloggio da occupare, in attesa della ricostruzione. Uno di loro, tale Antonio Bernardini, ha preso carta e penna e ha scritto: «Villa Certosa, oppure palazzo Grazioli». Insomma, se non riuscite a ricostruire la mia casetta nel centro storico, se devo anche rinunciare al vulcano artificiale in Sardegna, fatemi provare almeno il lettone di Putin. «Non si tratta di una provocazione – ha spiegato più tardi Bernardini – ma di una richiesta legittima basata

Fonte: ilcapoluogo.it La rivista Gran Hotel -nel numero Anno LXIV N. 33- ha pubblicato il fotoromanzo in gran parte ambientato nella tendopoli “Globo”. “Una notte di Aprile” questo il fantasioso titolo della storia che ricalca lo stile classico Gran Hotel riprendendo la solita manciata di tòpoi passepartout : l’amore contrastato tra due giovani di diversa estrazione sociale –un giocoliere che vive in un camper e la figlia del top manager di un’importante azienda-, i padri dei ragazzi ai ferri corti e così via. La tragedia del terremoto appare come catartica: i due eterogenei genitori fanno pace e addirittura entrano insieme in

di Antonio Jiritano I Vigili del Fuoco in vacanza in montagna sotto Campo Imperatore! Ai piedi del Gran Sasso. Già il Dipartimento ha ben pensato prima, del G8 di allontanare la maggior parte dei VVF dall’Aquila inviandoli in campeggio in montagna! Forse nelle condizioni in cui siamo (uomini e mezzi) potevamo arrecare una brutta figura con le delegazioni straniere al nostro Presidente del Consiglio abituato alle feste di Palazzo Grazioli.

Una nuova struttura da 60 posti letto in grado di ospitare studenti universitari nascerà nel quartiere di San Sisto. Nei giorni scorsi è stato approvato il progetto di ricostruzione dell’Università della Preghiera, la cui sede è rimasta fortemente danneggiata a seguito del sisma del 6 aprile. Il responsabile della struttura, padre Giuseppe De Gennaro , da anni impegnato in progetti di assistenza psicologica e sociale per i giovani, ha deciso di orientare il target agli universitari, considerando la carenza di posti letto in città. La nuova struttura, ricostruita all’interno del complesso, prevede un costo di 3,8 milioni di euro. Verrà

  L’europarlamentare non annuncia nessun aiuto per l’Abruzzo Guarda il video su Abruzzo24ore.tv L’AQUILA.   Visita lampo dell’europarlamentare del Pdl Barbara Matera che, accompagnata dal coordinatore provinciale del partito, Massimo Verrecchia ha fatto visita ai degenti del reparto di Oncologia. «Ho messo la mia persona  sull’alto scranno del Parlamento europeo solo il 14 luglio», ha detto, «ma sono convinta che a settembre potrò dirvi molto di più».  La  Matera ha voluto salutare i ricoverati e il personale medico e paramedico dell’ospedale dell’Aquila. «Sono qui», ha detto  «per conoscere gli la realtà, una città pesantemente colpita dal terremoto che si sta lentamente rialzando.

Un residente si è  divertito a disegnare la mappa delle zone inaccessibili del centro. In arancio ha tracciato le strade liberamente percorribili intorno alla zona vietata.  Si nota come viale Collemaggio e via Crispi siano le uniche due strade che da sud consentano l’accesso ai giardini della villa Comunale e da qui a quei 200 metri di strada e mezza Piazza del Duomo (evidenziati in verde). “E tutto il resto???”, commentano su Facebook. “Fatelo girare così che i facebookiani abbiano uno strumento per comprendere come siano balle quelle che sentono in TV e che TUTTO il centro della città sia ancora

La città che respira

UN QUARTIERE . ECCO MI MUOVO TRA I CUNICOLI DI UN’LABIRINTO DI INTENTI E TRADIZIONI. SOFISTICATE VICESSITUDINI RINNOVATE DAL INSOLITO SILENZIO. CHIEDO SE POI TUTTI GLI ABITANTI TORNERANNO, RESTO INDISPARTE E VEDO LE API ALLA RICERCA DELL’ACQUA IN UN DESERTO URBANO, RONZANO COME GLI ELICOTTERI NEL CIELO, PRESENZE ATAVICHE PER IL DOMINIO TERRITORIALE.