Che cosa spinge una persona a lasciare il proprio Paese per rifugiarsi in un altro Stato completamente, totalmente diverso dal proprio? La guerra, che sia dettata dalla religione, da ideologie e contrasti politici, dal divario culturale o dall’immaginario collettivo di

Sul primo scoglio dell’isola, c’è la porta di Lampedusa, l’opera del maestro Mimmo Paladino in ricordo di chi non è mai arrivato, a segnare uno dei punti più a sud dell’Europa. Ben più a sud del punto più a nord

Ricordare il nome di Welela, Eze e Yassin, queste le storie ricostruite, è possibile. Tre in più in un cimitero, come quello di Lampedusa, in cui non si sa ancora con certezza quanti siano i migranti sepolti. Un piccolo gesto

“Ero in Libia e mi picchiavano. Avevo sangue alla bocca e piangevo. Non per il dolore, ma perché mio padre non era con me. Era anziano mio padre, però mi avrebbe difeso”

“Domani potresti pregare per me senza piegarti” recitano alcuni migranti prima di mettersi in mare. Ci hanno spiegato che nell’Islam l’unica preghiera in cui non ci si piega è quella per i defunti. Come effetto delle politiche di immigrazione negli

Una giornata di mobilitazione per Amal Fathy, arrestata l’11 maggio scorso e portata alla stazione di polizia di Maadi, al Cairo, insieme al marito – Mohamed Lotfy, ex ricercatore di Amnesty International e attuale direttore della Commissione egiziana per i diritti e le libertà (Ecrf), una organizzazione

“Mare spinato”, “In equilibrio sulla frontiera”, “Lampedusa salva vite”, “Ciao mamma, sono vivo”, “Chi salva una vita salva il mondo intero”, sono solo alcuni dei titoli dei 59 disegni di Francesco Piobbichi, operatore di Mediterranean Hope – Programma rifugiati e migranti della

Dal 2011 l’isola di Lampedusa accoglie il Campo di formazione e attivazione per i diritti umani di Amnesty. Nell’isola che negli ultimi anni è diventata terra-simbolo di approdo, morte e speranza, si ritroveranno uomini e donne da ogni parte d’Italia

A cinque giorni dall’attracco al porto di Catania, sono sbarcati nella notte i 137 migranti a bordo di nave Diciotti. Dopo l’identificazione, il trasferimento nell’hot-spot di Messina in attesa della distribuzione tra Chiesa Italiana, un centinaio, Albania e Irlanda, una ventina ciascuno. Ad

Diverse centinaia di persone si sono radunate sul molo di Levante a Catania per prendere parte alla manifestazione antirazzista a sostegno dei 150 migranti che da cinque giorni sono a bordo della nave della nave Diciotti della guardia costiera. La