Tra i concorrenti ce n’era uno che per tutta la corsa, dall’inizio alla fine, rimuginava su un motto appreso dal fratello (un maratoneta anche lui): Pain is inevitable. Suffering is optional. Quello era il suo mantra. Il dolore non si

Lo scrittore Paul Auster diceva che la verità è nei dettagli e che i dettagli fanno la storia.  Lo scrittore Giulio Cavalli che con “Caranaio” ha narrato una mostruosa miscela di cadaveri, potere, egoismo e denaro, spiega che quando i

In questo momento ci sono in strada donne e bambini che supplicano di essere portati subito “a casa” perché si gela. I centri a loro dedicati non apriranno prima delle 20 e 40 e siamo qui a stringerci nei cappotti

“1861 – Storie di briganti”, uno spettacolo con Alessandra Tarquini, Michele Di Conzo e Marco Valeri, per la regia di Eugenio Incarnati (produzione Tsa). Si tratta di un lavoro che rappresenta un’elaborazione di “1861 – Una storia italiana” prodotto, per

Lo scorcio notturno di una strada metropolitana fa da sfondo a un grande bar illuminato da fredde lampade al neon. All’interno, tre clienti e un barista. L’espressione della coppia seduta di fronte al barman è assorta, persa in chissà quali

«Lo turbò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti». Le ultime righe del capolavoro di Gabriel García Márquez, “L’amore al tempo del colera”, danno il senso della forza di quei sogni che continuano

Il pallone in cuoio impresso nel murale trompe l’oeil di piazza Del Mercato scivola sino a piazza Trieste rimbalzando da un vicolo a un altro attraverso le scalinate in pietra, fino a raggiungere i piedi del suo autore, Callisto Di

Oggi sarebbe stato il suo compleanno. Eppure, quasi 10 anni fa, la sua voce e il suo talento dovettero fare i conti con la forza devastante di un sisma che ha strappato i sogni di tanti giovani. Quel sogno che

Lisbona è un luogo magico, fiabesco, capace di avvolgere con luci, colori, suoni e profumi inebrianti; città ideale per chi vuole immergersi nelle arti e cambiare prospettiva. L’attitudine al colore e all’arte urbana della capitale portoghese prese forse vita nel

Il Divan Japonais è un locale che ha solide radici nella Parigi bohemien della fine dell’800. Era infatti un locale sorto a Parigi al 75 di rue des Martyrs. Fu aperto grazie ad una idea del droghiere e poeta Jehan