L’Aquila, la lente di Genovese su Scrittori al centro
24 ottobre 2018 Condividi

L’Aquila, la lente di Genovese su Scrittori al centro

Cinema, thriller, scienza e fumetti nella seconda edizione di Scrittori al centro, la rassegna della Fondazione Carispaq inaugurata nel capoluogo lo scorso anno con Paolo Mieli, Stefano Bartezzaghi e Sandro Veronesi.
Quattro gli autori invitati quest’anno. Si parte domani con Paolo Genovese, uno dei registi italiani contemporanei più interessanti e conosciuti, anche all’estero. Vincitore di due David di Donatello per miglior film e miglior sceneggiatura con “Perfetti sconosciuti” e autore di commedie di grandissimo successo come “Tutta colpa di Freud”, con Anna Foglietta e Alessandro Gassman, Genovese presenterà “Il primo giorno della mia vita” (Einaudi), un libro con quattro storie diverse e in comune un male profondo.

Un uomo, due donne e un ragazzino convinti di aver toccato il fondo incontrano un personaggio misterioso che gli regala sette giorni per scoprire come sarebbe il mondo senza di loro. E, se possibile, per innamorarsi ancora della vita. Emily, ex ginnasta olimpica, Aretha, poliziotta dal carattere forte, e Daniel, piccolo divo della pubblicità, hanno ognuno un motivo preciso per essere disperati. Napoleon, un professionista di successo, no; eppure, fra tutti, è il più determinato a farla finita. Per una settimana i quattro avranno il privilegio di osservare se stessi dal di fuori e l’occasione di riscoprire ciò che di più prezioso hanno dentro; affronteranno avventure ai confini della realtà, diventeranno un gruppo unito e vedranno realizzati desideri cui ormai avevano rinunciato, dopodiché saranno riportati indietro. A quel punto dovranno prendere una decisione. E per qualcuno l’ultimo giorno della vita potrebbe trasformarsi nel primo di una vita nuova. L’appuntamento è alle 18 all’Auditorium Bper Sericchi, in via Pescara. Nell’ambito della rassegna, ma come evento parallelo, sabato 3 novembre nella Sala Ipogea del palazzo dell’Emiciclo, a partire dalle 16 ci sarà l’incontro su “L’Italia della Vittoria – a cento anni dalla fine della prima guerra mondiale”. Protagonista sarà ancora una volta il giornalista e storico Paolo Mieli affiancato dal docente dell’ateneo aquilano Fabrizio Marinelli. Quest’ultimo presenterà una breve storia del Battaglioni alpini L’Aquila.

Il secondo appuntamento in cartellone, il 24 novembre (ore 18 al Sericchi), sarà all’insegna del thriller e del noir con un duo di scrittrici: Alessia Gazzola e Paola Barbato. Con Gazzola e il suo ultimo lavoro – “Il ladro gentiluomo” (Longanesi) –, si parlerà di medical thriller italiano, anche grazie all’esordio di successo nella narrativa con “L’Allieva” da cui è stata tratta una serie tv in onda su Rai Uno con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale. Una serata ideale per amanti del noir: Paola Barbato, scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, tra cui Dylan Dog, presenterà il suo ultimo libro “Io so chi sei” (Piemme), un intreccio di vite legate dai piani di morte di una mente deviata attraverso un gioco di specchi tra digitale e cartaceo.

A chiudere la rassegna, il 14 dicembre (sempre ore 18 al Sericchi), sarà Massimo Polidoro, scrittore, giornalista e segretario nazionale del Cicap, che ha contribuito a fondare insieme a Piero Angela, Umberto Eco, Silvio Garattini, Margherita Hack, Rita Levi Montalcini e Umberto Veronesi.

Autore di libri di successo e di centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate, è anche conduttore e consulente scientifico di importanti programmi televisivi. Ha tenuto una rubrica fissa nell’ultima edizione di SuperQuark di Piero Angela. All’Aquila presenterà il suo ultimo libro “La natura del tutto. Leonardo, il romanzo segreto di un genio ribelle”. In occasione del 500° dalla morte del genio di Vinci, Massimo Polidoro offre un ritratto inedito e sorprendente dell’artista e della sua epoca. Un incontro all’insegna della scienza che piacerà anche ai più piccoli. A presentare la seconda edizione, il presidente della Fondazione Carispaq Marco Fanfani, il segretario generale David Iagnemma e la curatrice della rassegna Greta Salve. «Abbiamo scelto di mettere in campo più temi per attirare un pubblico eterogeneo, a partire dai più giovani», ha spiegato quest’ultima. «Siamo convinti che gli ospiti e i prodotti editoriali rappresentano una fascia di pubblico piuttosto vasta».

di Fabio Iuliano – fonte: il Centro