Amnesty, una task force contro l’odio in rete
29 agosto 2018 Condividi

Amnesty, una task force contro l’odio in rete

Amnesty international ha avviato negli ultimi anni alcuni progetti per sperimentare nuove forme di attivismo, in grado di far fronte e di rispondere alle sfide e ai cambiamenti attuali. Questi progetti si sono concretizzati nei gruppi di lavoro Task Force, formati da attiviste ed attivisti che seguono una precisa modalità d’azione: specializzata e reattiva, in grado di garantire una risposta rapida ed efficace in determinate situazioni d’intervento in Italia.  Le Task Force attualmente attive sono tre ed operano ogni giorno per contrastare e monitorare le forme di odio, discriminazione ed ingiustizia, in un’ottica di difesa dei diritti umani.

UNA TASK FORCE CONTRO I DISCORSI D’ODIO (HATE SPEECH)

discorsi d’odio online, amplificati dai social network, sono la nuova linea di confine per chi si attiva e combatte in difesa dei diritti umani.

Un nuovo attivismo digitaleconsapevoledeterminato e organizzato è necessario per contrastare con equilibrio, fermezza e competenza e difendere le vittime (dirette e indirette) di questa nuova ondata di violenza verbale e odio.

Per contrastare chi cerca ogni giorno di più di legittimare online comportamenti discriminatoriviolenti e antisociali, è stato avviato un percorso di formazione rivolto ad un gruppo di lavoro specializzato nel monitoraggio e nell’attivazione contro i discorsi d’odio online: la Task Force Hate Speech.

Migrazioneislamofobiaminoranze etnichequestioni di genere e LGBTI sono stati gli argomenti che abbiamo individuato come i “temi caldi” su cui attivare il nostro lavoro di monitoraggio e risposta.

Terreno d’azione principale sono stati i forum e le sezioni di commenti dei quotidiani online e i loro profili social.

TASK FORCE MONITORAGGIO DIRITTI UMANI IN ITALIA

Nel 2013 la Sezione Italiana di Amnesty International ha inviato al governo l’Agenda in 10 punti per i diritti umani in Italia: un decalogo di richieste per dare un contributo al dibattito politico italiano – spesso, purtroppo, ideologico e astratto – su una serie di questioni che riguardano, in modo molto concreto, le vite di milioni di persone.

Il documento è stato sottoscritto, integralmente o quasi, da moltissimi candidati, che hanno accettato di prendere un impegno formale, scritto e pubblico, con Amnesty International e soprattutto con i propri elettori.

Per questo motivo, è stato creato un comitato consultivo, la Task Force sul monitoraggio dei diritti umani in Italia, per monitorare l’andamento dei 10 punti dell’Agenda.

TASK FORCE OSSERVATORI

La Task Force Osservatori è un nuovo progetto che vede impegnato un gruppo di lavoro nell’osservazione, monitoraggio e la documentazione di alcune situazioni pubbliche a rischio di violazioni dei diritti umani in Italia.

Gli osservatori rappresentano una delle risposte per contrastare il crescente aumento di odio che, come riportato nel nostro rapporto annuale, si è manifestato in Italia attraverso episodi di discriminazioneviolenza e violazioni dei diritti umani – tra i quali il diritto di asilo, diritto all’alloggio e diritti delle minoranze etniche, nonché in alcune situazioni di tensione all’interno delle manifestazioni pubbliche.

L’attività del gruppo di lavoro è focalizzata su un percorso strutturato di formazione, attivazione e intervento, attraverso il monitoraggio, l’osservazione diretta e reportistica (report scritti, registrazioni audio-video, fotografie) degli eventi durante lo svolgimento di determinate situazioni pubbliche che possono rappresentare contesti di crisi e violazioni di diritti umani.

LA NOSTRA FORMAZIONE

Espertiformatori e professionisti offrono ai nostri attivisti una formazione che li consenta un intervento efficace.

La formazione è organizzata prevalentemente negli uffici della Sezione Italiana di Amnesty International e agli attivisti sono forniti tutti i supporti necessari per poter operare in difesa dei diritti umani.

Ogni giorno lottiamo per cambiare la vita delle persone, perché crediamo in un mondo in cui ciascuno di noi possa godere dei diritti sanciti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.