I Pearl Jam e le onde di Barcellona
11 luglio 2018 Condividi

I Pearl Jam e le onde di Barcellona

I Pearl Jam sono tornati ad esibirsi in Spagna dopo un’assenza di otto lunghi anni.

Soundcheck: Satan’s Bed, Sleight of Hand, Speed of Sound, Fatal, Come Back, Nothing As It Seems, Oceans, Setting Forth (Eddie Vedder), Cropduster, Light Years

Setlist: [Intro Music: Metamorphosis #2 by Phillip Glass], Long Road, Small Town, Corduroy, Hail, Hail, Mind Your Manners, Do The Evolution, Ghost, Nothing As It Seems, Setting Forth (Eddie Vedder), Given To Fly, Even Flow, Oceans, Light Years, Daughter/It’s Ok (Dead Moon) [Spanish Version], Jeremy, Go, State of Love and Trust, Porch

Encore: Sleeping By Myself, Come Back, Lightning Bolt, Black, Once, Rearviemirror

Encore 2: Smile, Wasted Reprise, Better Man/Save It For Later (The English Beat), Alive, Baba O’Riley (The Who), Yellow Ledbetter

Interessante notare che nel main set la band ha suonato due pezzi raramente proposti negli ultimi tempi, Ghost e Nothing As It Seems. Prima di Setting Forth, Ed ha parlato di quanto sia bello che i fan girino il mondo per vedere la band e ha dedicato la canzone a Sergei, un fan russo. Even Flow è stata introdotta come “la prossima canzone che suoneremo si chiama Tiny Penis Orange Man”, una presa in giro di Donald Trump. Oceans è stata dedicata a Israel Barrales, un fan messicano che avrebbe dovuto festeggiare il suo compleanno proprio al concerto ma che purtroppo è scomparso poche settimane fa a seguito di un’operazione al cuore. Eddie lo ha ricordato e ha chiesto al pubblico di accendere la luce degli smartphone. Dopo Oceans, la band ha suonato una struggente versione di Light Years in sua memoria.

Prima di Sleeping By Myself, Eddie ha detto che nel pomeriggio lui e Matt erano andati a visitare la Sagrada Família per vedere le opere di un grande uomo, Antoni Gaudí. “È passato molto tempo dall’ultima volta che sono stato in chiesa, ma pagando per entrare mi sono sentito perdonato per tutti i peccati commessi“, ha detto scherzando.

Prima di Come Back, dedicata a un amico di Ed morto di recente, il cantante ha fatto inquadrare un ragazzo canadese nelle prime file che indossava una t-shirt con scritto “Gord Fucking Downie” in onore dello scomparso Gord Downie dei The Tragically Hip (a fine show Jeff Ament ha chiesto al ragazzo di scambiarsi le magliette). Smile è stata dedicata al tecnico della batteria di Matt Cameron che compiva gli anni (foto di Pier Paolo Campo).

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Prima di Yellow Ledbetter, Eddie ha letto ai presenti la lettera di Miguel, un fan di nove anni che sognava di conoscere Vedder e di vedere questo pezzo dal vivo. Sui maxischermi sono stati quindi mostrati i disegni raffiguranti i Pearl Jam che Miguel aveva disegnato prima del concerto.

di Luca Villa – fonte: Pearljamonline.it

 Curiosità: a bordo palco sono stati presenti per tutto il concerto i Prophets of Rage, salutati da Vedder durante il concerto e fotografati qualche ora prima insieme a Jeff Ament e Stone Gossard nel backstage del Palau Sant Jordi.

Poster: Van Orton