Disturbo bipolare e arte: all’Aquila “Toccati dal fuoco”
17 giugno 2018 Condividi

Disturbo bipolare e arte: all’Aquila “Toccati dal fuoco”

Si chiama “Toccati dal fuoco – capire il disturbo bipolare” l’iniziativa organizzata al palazzetto dei Nobili. Malati o eletti? Esiste davvero un legame tra arte e follia? Una domanda oggetto di numerose ricerche, la più celebre è “Toccati dal fuoco” a firma di Kay Redfield Jamison.

“Un affascinante viaggio sul mare inquieto dell’arte e dei suoi rapporti con quella che anticamente veniva definita la «bella follia»” si legge in una nota “ma che oggi ha assunto il volto di una malattia riconoscibile: la sindrome maniaco-depressiva”. “Si è parlato di questo al palazzetto dei Nobili. Con un focus sul disturbo bipolare, attraverso il contribuito di Stefano De Cataldo e Paolo Stratta (psichiatri del Centro di salute mentale) e le testimonianze di Tiziana Iemmolo e Fabio Iuliano, autori di racconti a tema. Letture a cura di Barbara Bologna e Giuseppe Tomei“.

IMG-20180521-WA0012I saluti istituzionali sono stati affidati all’assessore comunale alle Politiche sociali, Francesco Bignotti. Sulla base delle più attuali teorie genetiche, delle neuroscienze e della farmacologia, nonché delle vicende famigliari e psichiatriche di numerosi artisti e scrittori (Byron, Melville, William ed Henry James, Schumann, Van Gogh, Hemingway e molti altri), Kay Redfield Jamison individua i presupposti biologici ed ereditari della depressione e spiega come quella particolare intensità che associamo al temperamento artistico sia in effetti soltanto l’aspetto più evidente di una strenua lotta ingaggiata contro la malattia, una lotta febbrile e dalla quale non è facile uscire vincitori.

Info: www.presente-mente.com