Consolato di Spagna, Paola Elia lascia
8 settembre 2017 Condividi

Consolato di Spagna, Paola Elia lascia

Ha lasciato l’incarico di console onorario di Spagna dopo 5 anni di mandato, in un periodo che ha visto un incremento del numero degli spagnoli residenti in Abruzzo e Molise da 279 a 326. Paola Elia, docente e scrittrice aquilana, aveva ricevuto nel 2012 l’Exequatur come console per le due regioni in virtù di numerosi contatti con il mondo accademico della penisola iberica, grazie soprattutto alle sue pubblicazioni. Dopo il 6 aprile, i colleghi dell’Università Complutense di Madrid si erano messi immediatamente in contatto con lei per offrire sostegno e aiuto, accogliendo la proposta della docente di ospitare un folto numero di studenti di Lingue dell’università dell’Aquila. Giovani, che nei mesi di luglio e agosto di quell’anno, avevano avuto la possibilità di frequentare gratuitamente i corsi estivi e di recuperare gran parte del materiale bibliografico delle tesi in corso che avevano perduto con i crolli delle loro case.

Con la scrittrice Fanny Rubio e in collaborazione con il Governo spagnolo, nell’aprile del 2010 la professoresssa Elia ha organizzato nella sede provvisoria della facoltà di Lettere e Filosofia a Bazzano la celebrazione dell’annuale Lettura continuata del Don Chisciotte di Cervantes, declamata all’Aquila in tutte le lingue parlate dagli studenti e dai docenti dell’Ateneo, al fine di richiamare sull’università l’attenzione che notoriamente si concentra sul prestigioso evento. Attraverso un’iniziativa parallela, l’ateneo di Madrid ha coordinato una giornata dedicata alla città terremotata: “El Aquila en el corazón”, con la lettura continuata della Divina commedia. In quell’occasione sono stati raccolti fondi per l’acquisto di materiale librario, collezioni di classici e studi critici, oggi acquisiti dalla biblioteca del dipartimento di Scienze umane.

Malgrado la difficile situazione logistica post-sisma all’Aquila, gli impegni didattici come presidente del corso di laurea in Lingue, la Elia ha accettato la prestigiosa nomina e ha allestito un ufficio consolare in viale Corrado IV, n. 6 come sede distaccata del consolato generale di Spagna a Napoli. «Sono stati anni difficili», ammette, «avendo trasferito la famiglia a Pescara con tutti i miei libri, alcuni dei quali viaggiavano con me nel bagagliaio della mia auto, per metterli a disposizione degli studenti; un prestito personale nel parcheggio di Bazzano. Nello stesso bagagliaio tenevo poi i documenti del Consolato da consegnare ai cittadini spagnoli residenti sulla costa, facilitando così i collegamenti». Ha organizzato eventi che sono serviti inoltre a rafforzare le relazioni culturali tra Spagna e Italia. In occasione dell’inaugurazione della prima sede del consolato onorario di Spagna nel capoluogo abruzzese ha curato l’evento “L’Aquila nel “Siglo de Oro”. Vita e cultura nei documenti spagnoli nell’Archivio di Stato dell’Aquila”. In chiusura di mandato, c’è stato anche un bell’omaggio ad Andrés Segovia in collaborazione con il Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila in un omaggio a Andrés Segovia.

di Fabio Iuliano – fonte: il Centro