Perdonanza senza vigili del fuoco: sono a spegnere incendi
29 agosto 2017 Condividi

Perdonanza senza vigili del fuoco: sono a spegnere incendi

Nelle ultime edizioni avevano conquistato applausi a non finire e le loro divise, inconfondibili, avevano solcato strade e cantieri della città ferita. Da quei drammatici giorni dell’emergenza sisma del 6 Aprile 2009 e, ancora prima, dal fronte emergenza incendi del 2007, i vigili del fuoco sono sempre stati salutati come eroi della comunità aquilana. La loro assenza si è fatta però sentire ieri: infatti, solo due persone hanno rappresentato il corpo al Corteo della Bolla della 723ª Perdonanza Celestiniana. Tutti gli altri erano impegnati nell’emergenza incendi. Presenti, invece, tanti rappresentanti istituzionali di molti Comuni della Valle Peligna, i cui territori sono interessati dall’incendio del Morrone, che p la montanga dell’eremo di Celestino V.

CONTROLLI. Anche ieri, le misure di sicurezza e i protocolli antiterrorismo hanno segnato la giornata, con tanto di utilizzo di metal detector all’ingresso del viale di Collemaggio. Proprio dai metal detector arriva un dato significativo sull’affluenza: almeno 9 mila persone sono state ispezionate, mentre il Comitato Perdonanza ha stimato circa 15 mila persone presenti alla sfilata e alle funzioni religiose, che hanno preceduto l’apertura della Porta Santa.

IL PERCORSO. Partito da Palazzo Fibbioni, il Corteo ha attraversato corso Vittorio Emanuele II, piazza Duomo, corso Federico II, viale Crispi, viale di Collemaggio, fino a giungere sul sagrato della Basilica di Collemaggio, dove il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha letto la Bolla del Papa eremita e, successivamente, l’ha consegnata al cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. A rappresentare il governo il sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi in una parata che ha visto di nuovo all’Aquila l’ex sottosegretario Gianni Letta. Un’impronta importante sulla regia del Corteo da parte di Giovanna Di Matteo. Ridotte le delegazioni storiche, ma potenziata la partecipazione dei gruppi territoriali e delle delegazioni ospiti, come la città gemellata polacca di Zielona Gora. Tanti i bambini in corteo e molti i gruppi sportivi, tra cui i rugbisti, che hanno sfilato col lutto al braccio in omaggio a Mauro Zaffiri. Applausi al passaggio dei tre figuranti principali: Giorgia Ghizzoni (Dama della Bolla), Davide Romano (Giovi Signore) e Eleonora Colantoni (Dama della Croce).

di Fabio Iuliano – fonte: il Centro