L’Aquila, cala il sipario sul festival della Partecipazione
10 luglio 2016 Condividi

L’Aquila, cala il sipario sul festival della Partecipazione

Ultimo giorno del Festival della Partecipazione condizionato ma non fermato dal maltempo. Le pioggia e i temporali non hanno fermato l’evento all’Aquila. Solo gli ultimi spettacoli previsti a piazza Duomo sono stati dirottati all’Auditorium ma per il resto il programma è stato rispettato in tutti i suoi punti. A partire dall’incontro con Fabrizio Barca, ex ministro della coesione territoriale con delega alla ricostruzione del governo Monti. «Il processo di ricostruzione è in atto, ha trovato una sua direzione. Il capitale c’è. Il rischio è che non venga usato nel migliore dei modi. Questa città e i comuni del cratere hanno nel centro storico un punto di riferimento. Siamo in una fase di sviluppo che funziona se è partecipata», ha sottolineato Barca parlando sul tema “Open-Ricostruzione, partecipazione e trasparenza”. È stata un successo anche l’iniziativa considerata più a rischio: il walkabout delle mura del Centro storico.

Sabato è stato protagonista anche il giornalismo con l’incontro su “Citizen Journalism”, organizzato in collaborazione con il Centro, all’auditorium del parco. Un confronto a tutto campo sulle nuove frontiere dell’informazione: un mondo in continua evoluzione, che vive una nuova, travolgente, fase di trasformazione. E proprio sul ruolo dei nuovi “device” comunicativi, che fanno di ogni cittadino un potenziale testimone e interprete nell’universo del web, si è focalizzato il dibattito, moderato dal direttore del Centro, Mauro Tedeschini, con Marcello Masi, direttore del Tg2, Riccardo Bonacina, direttore di Vita, e Giampaolo Roidi, direttore di Metro.

È stato un successo, venerdì anche il pranzo degli operai: insieme a Camusso e all’attore Enrico Bertolino mille operai hanno pranzato al parco del Castello. Un momento di incontro ma anche di rivendicazione: sulla ricostruzione hanno “mangiato” in tanti, ora pranzo solo per chi lavora. Come ha suscitato molto interesse l’iniziativa del Centro con una sua redazione mobile in piazza Duomo. I nostri giornalisti realizzano il giornale in piazza con intorno a loro iniziative spontanee come la Jam session acustica degli Yawp e dei Fandango.

Grande successo anche per le foto con la pagina del Centro: in tanti si sono fatti fotografare dentro una cornice che riporta la prima pagina dello speciale per festeggiare i 30 anni del Centro.

Fonte: il Centro