Ironman 70.3 il pasticcio nel nuoto non rovina la festa
13 giugno 2016 Condividi

Ironman 70.3 il pasticcio nel nuoto non rovina la festa

Una festa di sport cui fanno da contraltare la delusione degli atleti per l‘annullamento della gara di nuoto, causa maltempo, e i problemi alla viabilità in città e in provincia a causa della prova di ciclismo. A questo si aggiungono delle condizioni proibitive del mare a ridosso delle partenze dei non professionisti. Condizioni che hanno spinto la Capitaneria di porto a fermare la prova in acqua poco dopo la partenza dei professionisti. Resta il fatto che quest’anno l’Iron,a 70.3 Italy ha riemputo di colori e di persone Pescara. Il tutto nonostante il maltempo che ha condizionato la gara sportiva, lo spettacolo e accuito i problemi alla circolazione stradale.

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La gara. La gara maschile è stata vinta dalo svizzero Ruedi Wild che ha preceduto gli austriaci Paul Reitmayr e Thomas Steger, primo degli italiani Marco Dalla Venezia. Quella femminile è andata a Nicola Spirig, anch’essa svizzera, che ha preceduto Bianca Steurer (Austria) e Carina Brechters (Germania), prima delle italiane Marta Bernardi (quinta). Ma al di là del lato agonistico quella di Pescara è stata una festa per tanti appassionati di sport. Ed è per questo che tra i dilettanti è stata forte la delusione per l’annullamento della gara di nuoto, imposta dalla Capitaneria di porto a causa del maltempo. Una decisione arrivata quando cento atleti dilettanti avevano già effettuato la prova nonostante le condizioni quasi proibitive del mare.

image (1)La delusione dei nuotatori. La gara è partita regolarmente alle 12. I primi a cominciare la gara sono stati i 23 professionisti che hanno completato la gara regolarmente. Poi la partenza dei dilettanti. Tutti in acqua ma poco dopo arriva l’ordine della capitaneria di porto di sospendere la gara. A causa del mare mosso e del vento l’autorità marittima non poteva garantire la sicurezza dei concorrenti. Circa cento dilettanti hanno però completato la prova di nuoto e da qui è cominciata la polemica. I concorrenti, dismessa la muta, hanno subito affrontato la gara di ciclismo. Le staffette hanno comunque portato a termine la gara in cui, cronometricamente, sono state considerate valide le prove di corsa e di bici.


13442342_10208389170834125_366091137743610473_nNessun incidente grave. Rispetto allo scorso anno notizie positive sul fronte di malori e problemi di salute: si contano solo escoriazioni dovute all’urto con gli scogli e a cadute in bicicletta. A garantire l’IronMan dal punto di vista sanitario sono stati gli uomini del 118 e quelli della Misericordia che con centinaia di uomini, postazioni mediche avanzate, ambulanze e mezzi hanno presidiato le strade e il mare. In acqua invece in azione la Fisa (federazione italiana salvamento acquatico), anche con 3 unità cinofile (il labrador Ambra, e i golden retriver Anuk e Ambra), e gli Angeli del Mare.

Fonte: il Centro