Plenaria a Strasburgo su “migration compact”, Panama Papers e piano Juncker
7 giugno 2016 Condividi

Plenaria a Strasburgo su “migration compact”, Panama Papers e piano Juncker

Dibattito sul migration compact, voto sulle pratiche commerciali sleali nella grande distribuzione alimentare, ma anche voto sulla commissione d’inchiesta sui Panama Papers e discussione sulla revisione di medio termine del piano Juncker. Sono diversi i temi all’ordine del giorno in evidenza nella plenaria di Strasburgo in programma dal 6 al 12 giugno.

a_pile_of_children_shoes_captured_during_refugees_crisis._refugee_crisis._budapest_hungary_central_europe_6_september_2015Migration compact. Un nuovo piano dell’Ue per affrontare le cause profonde della migrazione viene presentato alla Commissione Ue. Il “migration compact”, preparato dal Primo vice-presidente della Commissione, Frans Timmermans, e dall’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, prevede di utilizzare i fondi europei per promuovere investimenti privati nei Paesi d’origine dei migranti, in particolare in Africa. Inoltre, per permettere alle politiche di rimpatrio dei migranti di essere più efficaci, la Commissione vuole accelerare la negoziazione di accordi di “riammissione” con i Paesi principali, come il Pakistan e l’Afghanistan, in aggiunta ai 17 già in vigore. Revisione della “Carta blu” per i migranti altamente qualificati e un piano d’azione per l’integrazione. In un dibattito successivo che avrà luogo martedì pomeriggio, i deputati valuteranno altre due proposte sull’immigrazione che saranno presentate dalla Commissione: la revisione della direttiva “Carta blu” sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di paesi terzi mai fini di attività lavorative altamente qualificate, e un nuovo piano di azione in materia d’integrazione.


Piano di investimenti. La plenaria costituisce anche un’occasione di analisi sui primi risultati del “piano Juncker”, ossia il piano d’investimenti pari a 315 miliardi di euro della Commissione europea. Avviato l’anno scorso, il Fondo europeo per gli investimenti strategici (Efsi) mira – almeno secondo le intenzioni dei promotori – ad impiegare fondi pubblici e privati per rilanciare la crescita economica dopo la crisi finanziaria globale.

panama-papers-mossack-fonseca_e5c5a0aa-faef-11e5-89a7-e0427befb59ePanama Papers. Il Parlamento europeo è poi chiamato ad esprimersi sulla proposta di istituire una commissione d’inchiesta per esaminare le rivelazioni “Panama Papers ” e le relative modalità finanziarie delle società off-shore e dei loro beneficiari finali. La commissione si pone come obiettivo di indagare sulle presunte violazioni e sui casi di cattiva amministrazione nell’applicazione delle norme comunitarie in materia di riciclaggio di denaro, elusione ed evasione fiscale. La relazione finale dovrà essere presentata entro dodici mesi. Il mandato della commissione d’inchiesta è stato approvato il 2 giugno dalla Conferenza dei Presidenti del Parlamento (Presidente e leader dei gruppi politici).

Terrorismo. I possibili metodi per migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità di polizia degli Stati membri e le agenzie dell’Ue e per garantire che i sistemi informativi siano pienamente interoperabili saranno al centro del dibattito tra i deputati, la Commissione e il Consiglio. Le indagini sui recenti attacchi terroristici a Parigi e Bruxelles hanno mostrato la cruciale necessità di migliorare lo scambio di informazioni tra le autorità di contrasto degli Stati membri dell’Ue e le agenzie dell’Ue, quali Europol (cooperazione di polizia), Eurojust (cooperazione giudiziaria) e Frontex (gestione delle frontiere), e tra le agenzie comunitarie stesse, per la lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata. Al voto anche progetto di risoluzione per chiedere aggiornamenti sulle indagini a seguito della relazione del Senato Usa sul ricorso alla tortura da parte della Cia. Ad anticipare il voto ci sarà un dibattito nel quale i deputati chiederanno al Consiglio e alla Commissione se fossero a conoscenza del coinvolgimento di alcuni Stati membri nel programma di detenzioni segrete e consegne straordinarie della Cia e se questo coinvolgimento non costituisca una violazione delle norme dell’Ue.

terrorismoNel progetto di risoluzione si chiede all’Italia di rinunciare al segreto di Stato per l’ex capo del Servizio per le informazioni e la sicurezza militare (Sismi) e il suo vice, nonché per tre ex membri del Sismi coinvolti nel caso del rapimento dell’imam egiziano Abu Omar, avvenuto nel febbraio 2003, al fine di garantire che la giustizia proceda senza ostacoli. Con questa richiesta, i deputati accolgono la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo del 23 febbraio 2016, secondo cui le autorità italiane erano a conoscenza delle torture perpetrate.

gdoFrodi alimentari. In una risoluzione non legislativa i deputati chiedono alla Commissione europea di prendere provvedimenti contro le pratiche commerciali sleali nel settore alimentare e di presentare proposte per rendere trasparenti le relazioni tra produttori, fornitori e distributori di generi alimentari. I deputati sono inoltre preoccupati della sovrapproduzione e dello spreco di generi alimentari provocati dalle pratiche commerciali sleali.