Riti e scaramanzie, ecco come si prepara una gara ai Mondiali
26 febbraio 2016 Condividi

Riti e scaramanzie, ecco come si prepara una gara ai Mondiali

Chiamale se vuoi superstizioni. Chi ha i suoi gatti neri da evitare, chi i suoi ferri di cavallo da portarsi in giro. Rituali e alchimie che non lasciano indifferenti neanche gli atleti. Un piccolo team di studenti-giornalisti al seguito dei Mondiali studenteschi di sci in programma sulle nevi dell’Aquilano ha voluto farsi un’idea andando a sondare il terreno fra le delegazioni coinvolte. Di fatto, gente che proviene da Paesi differenti, porta con sé abitudini o rituali differenti.

Gli inglesi, ad esempio, sono soliti ascoltare la stessa canzone “in loop”, o augurarsi più volte “buona fortuna”, o ancora isolarsi in cerca della condizione mentale giusta per sciare. Gli studenti belgi, invece, si danno il cinque urlando in coro “in bocca al lupo”. Per quanto riguarda i tedeschi, la nazionale è divisa a metà: c’è qualcuno che prende le cose parecchio sul serio allenandosi e riscaldandosi fino all’ultimo, ma c’è anche chi ha confessato di indossare sempre lo stesso paio di calzini da chissà quante competizioni. Chissà se lavati o meno. Gli austriaci, mattatori del Mondiale, sono specializzati nella scelta della musica dal riscaldamento al pre-gara. Si parte con il pop, per poi passare al rock quando c’è da darsi la carica. Però anche qui, c’è qualcuno che si lega sempre i capelli nello stesso modo, con lo stesso elastico. E, infine, che fanno gli italiani o meglio le italiane? Beh, alcune si concentrano sbirciando nel mucchio tra gli atleti giovani e attraenti, sperando magari che facciano il tifo per loro.

12801527_10207530149279123_9152215498677016699_nSTUDENTI-GIORNALISTI. Un’esperienza senza dubbio positiva quella di questi cronisti selezionati tra i migliori studenti delle scuole superiori della provincia. Giovani in grado di curare la redazione quotidiana del giornale ufficiale della manifestazione. Il tutto in due lingue: italiano e inglese «Mescolare divertimento e lavoro potrebbe non sembrare così scontato, ma ci siamo riusciti ed è stato divertente», ha detto uno di loro, Vincenzo Zugaro. «Non ci conoscevamo nemmeno prima di trovarci qui a Rocca di Mezzo, sede del quartier generale ma siamo diventati una squadra di 22 studenti di tutto Abruzzo». Tutto è partito con un concorso nelle nostre scuole, ed è finito con una “bella grande famiglia”. Alessandro Tonus ci teneva proprio a vedere un evento sportivo di questo calibro da dietro le quinte. «È stata una bellissima esperienza, ho imparato molto riguardo l’ambiente lavorativo e ci siamo anche divertiti». Certo, i ragazzi hanno dovuto fare i conti con i tempi stretti di un giornale, con le ribattute e con i risultati dello sci alpino che escono sempre a rilento. «Ma è valsa la pena», sottolinea il giovane Luca Rotolante. Questi gli altri ragazzi al seguito: Luca Giammatteo, Silvia Barbati, Valentina Beomonte Zobel, Matteo Calabrese, Andrea Colafarina, Danilo D’Amico, Sara De Felice, Valerio Di Domenico, Federica Faccia, Filippo Gizzi, Barbara Greco, Giorgio Innamorati, Thomas Mackay, Luna Panei, Marta Scarsella, Andrea Schilirò, Letizia Veglioni, Luca Volpe, Enrico Zugaro.

di Fabio Iuliano – fonte il Centro