27 gennaio 2016 Condividi

Ho visto (accordi e parole nel giorno della memoria)

Oggi non dimentichiamo. Affinché cose del genere non accadano mai più. 6 milioni di ebrei morti. Eppure siamo gli stessi che assistono ogni giorno a decine e decine di morti annegati dentro alle acque del mare. Si chiamano profughi. Quale è la differenza? “Neri di merda tornate a cosa vostra” contro “mai più cose del genere”. Onorare il ricordo delle vittime della Shoah sarebbe solo prendere la consapevolezza che nulla è cambiato. “Che non accada mai più” nella bocca di amministratori e politici suona come una barzelletta. Siamo anche oggi in guerra, magari davvero non ve siete accorti ma si muore davvero sia con l acqua che con il gas nei polmoni… (Magda Tirabassi)

Ho visto – viaggio a Dachau (Diego Del Vecchio)

ho visto

la porta dell’inferno

dove “il lavoro rendeva liberi”

ho visto i viali della sofferenza

dove ogni giorno rinnovava il dolore

ho visto strette tavole di legno

dove mille corpi ammassati piangevano

ho visto docce dove si lavava la vita

ho visto i camini dove usciva

la morte l’odio dell’uomo

ha raggiunto la vetta nei giardini

del dolore del mondo

dove l’identità era

un numero dove vivere era un sogno

l’odio dell’uomo non ha confini

nei giardini del dolore del mondo

dove l’egoismo significava vita

dove l’amore era un ricordo profondo

ho visto popoli tremare e fuggire

famiglie dividersi e non trovarsi mai piu’

ho visto gente

pregare per morire

morire senza dover soffrire

echi di folle venerare il carnefice

in nome di una razza invincibile e superiore

ho visto i criminali invecchiare

protetti dalla croce,

non una croce uncinata

l’odio dell’uomo

ha raggiunto la vetta nei giardini

del dolore del mondo

dove l’identità era un numero

dove vivere era un sogno

l’odio dell’uomo

non ha confini nei giardini

del dolore del mondo

dove l’egoismo significava

vita dove l’amore

era un ricordo profondo

dove l’amore

era un ricordo profondo (Tratto dall’album la prossima fermata)