Attraverso il Marocco, dove il tempo si ferma
11 novembre 2015 Condividi

Attraverso il Marocco, dove il tempo si ferma

Oasi, spiagge e montagne dell’Atlante, dove di inverno si può sciare. Bastano pochi giorni fra suq e mercati, vicoli, palazzi e moschee per un viaggio, sulla sponda opposta del Mediterraneo, in un mondo che non è cambiato poi molto, nell’architettura e nello stile di vita, da com’era ai tempi in cui molte città furono edificate. Prima che gli arabi giungessero in Marocco, i berberi, che popolavano il territorio, vivevano in agglomerati che ben difficilmente potevano essere considerate vere e proprie città. Con la diffusione del culto musulmano si affermò il modello di agglomerato urbano della medina. Le varie dinastie che si susseguirono trasformarono quattro di queste città in qualcosa di più sontuoso attraverso la costruzione di palazzi, moschee, mederse e relative mura fortificate. Tali città sono conosciute con il nome di città imperiali. Parliamo di Fez, Marrakech, Rabat e Meknes. E poi c’è Casablanca, la capitale economica, che si affaccia sul mare. E il viaggio continua.