21 luglio 2015 Condividi

Sport e memoria, ecco il nuovo skatepark dell'Aquila

Cappello bianco, t-shirt di ordinanza, Cody Lockwood si affaccia timidamente sul nuovo skatepark nel giorno dell’inaugurazione. Avrebbe tutto il diritto di solcare la scena: non è solamente uno skater di fama internazionale, ma è arrivato da quel di Portland (Oregon) ben cinque settimane fa mettendo a disposizione le proprie competenze per la realizzazione finale dell’impianto, insieme a Daniele Lamanna e Paolo Coppini. «Quella di oggi è la festa di un’intera comunità», spiega, «che scopre un modo nuovo, alternativo per fare aggregazione. È la festa di una città che rinasce anche da qui». Un momento importante per tutti, dal gruppo ultras dei Red Blue Eagles, che ha portato a termine il progetto raccogliendo fondi provenienti dalla solidarietà di moltissime Curve italiane, alla Onlus “San Gregorio Rinasce”. «Hanno vinto gli ultras», dice qualcuno dal palco, «molti non sanno quello che facciamo per la nostra città e per i nostri ragazzi fuori dallo stadio». Una festa per piazza d’Armi che, a sei anni dal sisma, ha inaugurato un altro pezzo di parco urbano.


Il disegno è collettivo. La progettazione si è svolta in gran parte direttamente sul posto, all’ombra del Gran Sasso. Non esiste angolo che non sia stato “sudato” dalla gente che l’ha voluto e che lo “skaterà”, a partire dai tifosi rossoblù, moltissimi di loro parte attiva del cantiere nelle ultime settimane. Lo skatepark è intitolato alla memoria delle vittime del sisma ed in particolare a Maurane Fraty, che perse la vita a San Gregorio all’età di 12 anni mentre era in vacanza.

Nei primi giorni di aprile del 2009 era arrivata a San Gregorio con la mamma Daniela (ieri presente all’inaugurazione). Insieme dovevano trascorrere con i parenti – che abitano nella frazione aquilana – una breve vacanza a cavallo della Pasqua. La piccola riposa accanto al nonno nel piccolo cimitero di Mont Saint Martin, un paese nel nord della Francia. Ma il suo nome resterà però per sempre legato a questo luogo. Una festa per gli ultrà di tutta Italia, con ben 55 gruppi giunti da ogni parte della penisola. Il gruppo Rbe ha chiamato sul palco uno a uno per la consegna di una targa ricordo. Premiato anche Jurghen, tifoso da Monaco di Baviera. A sera fuochi di artificio e birra per tutti, con concerto finale dei Dabadub.

di Fabio Iuliano – fonte il Centro