24 dicembre 2009 Condividi

Riapre la basilica di Collemaggio per Natale

di Fabio Iuliano

L’AQUILA. Arriva in punta di piedi il Natale nella città ferita dal terremoto del 6 aprile, che tra mille difficoltà riscopre in questi giorni la voglia di stare insieme e festeggiare. Una festa che si propone come messaggio di rinascita, per ritrovare quel centro storico perduto tra le macerie del sisma e i tanti problemi ancora da risolvere. E’ questo lo spirito che spingerà centinaia di persone, questa notte, a partecipare alla messa di mezzanotte, celebrata dai due vescovi, Giuseppe Molinari e Giovanni D’Ercole.

Ancora una volta, come nella tradizionale festa di agosto della Perdonanza, il centro delle celebrazioni è la basilica di Collemaggio. Proprio in questi giorni è stata completata, con una speciale copertura in plexiglas, la messa in sicurezza della chiesa, gravemente danneggiata, specie nella parte absidale. Oggi è stato installato sulla facciata anche il telo che ne riproduce l’aspetto. Prima della messa, saranno ospiti del dipartimento della Protezione civile alla cena di Natale i settecento aquilani che hanno perso la casa nel terremoto e sono accolti nella scuola della Guardia di Finanza di Coppito.

Alla cena, che si tiene nella mensa della stessa scuola, parteciperanno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, con i due vescovi. All’appuntamento avrebbe voluto esserci, anche il premier, Silvio Berlusconi, ma l’aggressione subita in piazza Duomo gli impedisce qualsiasi spostamento. Per questo Berlusconi utilizzerà un collegamento telefonico alle 19 con la caserma per fare gli auguri a quanti trascorreranno la vigilia insieme. “Molti di noi ancora non possono tornare nella propria casa”, spiega la presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, “qui all’Aquila come in tutti i nostri splendidi paesi. Splendidi, nonostante quello che hanno vissuto. Ma la nostra città, i nostri borghi, vogliono tornare a vivere. Il 2010 sarà l’anno della rinascita”.