5 agosto 2009 Condividi

La città che respira

UN QUARTIERE . ECCO MI MUOVO TRA I CUNICOLI DI UN’LABIRINTO DI INTENTI E TRADIZIONI. SOFISTICATE VICESSITUDINI RINNOVATE DAL INSOLITO SILENZIO. CHIEDO SE POI TUTTI GLI ABITANTI TORNERANNO, RESTO INDISPARTE E VEDO LE API ALLA RICERCA DELL’ACQUA IN UN DESERTO URBANO, RONZANO COME GLI ELICOTTERI NEL CIELO, PRESENZE ATAVICHE PER IL DOMINIO TERRITORIALE. L’APE REGINA HA POSATO LE SUE UOVA, L’ATTESA SI FA RAREFATTA, LUNATICA. QUANDO ARRIVANO LE OPERAIE? MI CHIEDO COSA VOGLIONO FARE POI, VIVERE UNA TERRA DAL NIENTE O RIPRISTINARE GLI ECCESSI DI UNA IDEOLOGIA STANTIA, INSANA, LOBOTICA, O VENDERE FINALMENTE UNA NUOVA ANIMA GEOGRAFICA AL POSTO, PIENO ANCORA DEGLI STESSI ORIZZONTI? PERCHE QUI A L’AQUILA GLI SKYLINE SONO ANCORA GLI STESSI DI PRIMA. I SENTIERI DEI PADRI SUL PASSO DELLA PORTELLA SONO LÀ ASPETTANO TESTIMONIANZA DELLA VALLE ASSETATI DI VERITÀ, RACCONTI, TESTIMONIANZE DI CHI È RIMASTO DOPO CHE LA TERRA HA TREMATO IL 06 APRILE 2009. VADO …ARMATO DI PAZIENZA, MA SICURO CHE ALMENO LE ROCCIE MI ASCOLTERANNO ANCORA. ALLE MIE DOMANDE MI RISPONDONO. UN SIBILO SINISTRO ESCE FLEBILE DALLE LORO VISCERE, COME SE IL SEGRETO SVELATO FOSSE SACRO, CON RILUTTANZA INIZIANO LA NENIA, COME UNA DONNA SEDUTA CON LA TESTA FRA LE GAMBE….
” NON È DELL’UOMO IL TERRENO, LE CITTÀ FANNO PARTE DI UN LINGUAGGIO A NOI SCONOSCIUTO, UNA PERSONA DA SOLA NON È UNA PERSONA, TANTE PERSONE SONO COME TANTE ROCCIE, DIVISE SONO COME LA SABBIA, SI DISPERDE AL VENTO, IL VENTO SONO LE PAROLE CHE CERCANO GIUSTIZIA. AL MARE ALLORA RESTANO GLI ECHI DI RIFLESSI DI LUCE QUANTICA, PARALLELA, DICOTOMIA DELL’ESSERE NOMADE O PROGRESSISTA. PERCHÈ CONTINUI A CERCARE L’UOMO NELLE CASE? SE CERCHI LA CASE CAPIRAI ANCHE CHE TIPO DI UOMO CI VIVE O CI VIVEVA. ECCO, NASCONDITI TRA LE MURA, ECCO, NASCONDITI DALLA TUA ESSENZA, NASCONDITI DALL’INGNORANZA. LA SAPIENZA DI PITAGORA ERA IN FUGA, MA È BASTATA UNA DONNA PER TOGLIERE LA PIETRA ANGOLARE, POI UN CROLLO. DECIDI DOVE CERCARE I TUOI CARI, CHE FUNZIONE HANNO TUE LE PIAZZE, LE TUE ARCHITETTURE, PER CHI SONO COSTRUITE? E PERCHÈ SONO COSTRUITE? CHI TORNERÀ DOMANI ? GLI ESSERI TESSUTI TRA LE TRAME DI POTERE O UOMINI LIBERI CHE COME ROCCIE SCELGONO IL LORO PANORAMA VERSO LE SAGOME AL TRAMONTO DEI MONTI. LÀ, VEDO GIA IL SOLE CHE STA CAMBIANDO, IL VERSANTE A OVEST SI COLORA GIÀ DI VIOLA E DIETRO SI SCURISCE LA LONTANANZA PER INDICARE UN’ALTRA VIA , UN’OPPORTUNITÀ. VALE LA PENA SIMULARE UN DANNO? O È MEGLIO VIVERE LE CASE SENZA PAURA. PERCHÈ NON VIVETE VICINI VOI CHE VI AMATE, ALLENATEVI A ROTOLARE VERSO L’ALTO, CHISSÀ SE DIETRO LA CIMA C’È UN’ALTRO MONTE.E DIETRO QUEL MONTE UN’ALTRA CITTÀ , UNA CITTÀ FATTA DI GENTE SENZA PAURA, UNA CITTÀ CHE RESPIRA”.
BRIXIO