22 aprile 2009 Condividi

L’AQUILA CHE RINASCE 1

Io non ho paura, e in casa ospito romeni di Fabio Iuliano

NAVELLI (L’AQUILA) – C’é qualcuno che ha dominato la paura e non ha rinunciato a passare la notte nella propria abitazione. Così sicuro da ospitare persino un’intera famiglie di romeni in difficoltà, perché il coraggio non guarda in faccia al passaporto. La quasi totalità della popolazione della Piana di Navelli ha dormito nelle autovetture, se non è riuscita a trovare posto nelle tendopoli allestite. Ma la famiglia Aloisio, che abita alle porte del comune di San Pio, con nonna Wilma, insieme ai nipoti è rimasta a casa, scegliendo di dormire nel proprio letto, e nei letti rimasti liberi ha dato la possibilità a dei vicini di casa romani di dormire al coperto e non all’addiaccio. Non tutta la famiglia Aloisio se l’é sentita però di dormire in casa: la nuora Lucrezia ha preferito passare la notte in macchina, davanti al portoncino. “Tremo ancora per la scossa di lunedì notte – spiega -, sembrava che una mano invisibile volesse scuotere questa casa sin dalle fondamenta. E il tempo non finiva mai”. I suoi occhi raccontano l’angoscia di ore e ore passate all’aperto, nel terrore di ulteriori scosse. “Per questo motivo, non ce l’ho fatta proprio a rimanere fuori”. Il resto della famiglia, invece, constatato che la casa aveva subito poco e niente, ha preferito restare dentro e recuperare qualche ora di sonno. “Certo – racconta nonna Wilma -, quando é arrivata la scossa forte abbiamo avuto paura, ma siamo tutti rimasti a letto per avere le forze di affrontare una nuova giornata”. “Ci riteniamo molto fortunati – dicono quasi all’unisono – se solo pensiamo a tutto quello che sta succedendo in questi giorni”. Ma paesi come San Pio, Navelli e Barisciano per quanto colpiti dalla tragedia, rappresentano una specie di isola felice. Già qualche chilometro più in là, lo scenario che si presenta davanti gli occhi di chi attraversa Castelnuovo è ben diverso. Stessa cosa dicasi per Poggio Picenze che è stato completamente evacuato, con tutti i residenti “sistemati” alla buona nel campo sportivo. Ingenti danni anche a Villa Sant’Angelo e San Demetrio dove, fortunatamente, nessuna delle persone assistite dalla casa famiglia è rimasta ferita a seguito delle scosse. Sembra quasi che la Statale faccia da spartiacque: da un lato all’altro le entità dei danni sono ben diverse. In tutti questi paesi, i vigili del fuoco sono al lavoro per individuare ed effettuare le ricognizioni più urgenti all’interno delle abitazioni giudicate inagibili, al fine di reperire medicinali e beni di prima necessità. (Ansa)