18 giugno 2008 Condividi

Attività sportive, L’Aquila non riesce a decollare

 
 

 
 
 
 
di Fabio Iuliano
 L’AQUILA. La provincia dell’Aquila è solo 69ª alle «Olimpiadi delle province», la speciale classifica del Sole 24 Ore che ha elaborato graduatorie tematiche per l’attività sportiva in Italia. Non solo squadre, società sportive, tesserati, ma anche scudetti, risultati e performance individuali, confluiscono nel calderone della promozione sportiva che vede la provincia dell’Aquila entrare tra le migliori solo per quanto concerne il numero e la qualità delle palestre.
 Per stilare la classifica, il quotidiano economico nazionale per eccellenza, ha preso in considerazione principalmente il numero di società sportive presenti sul territorio e i risultati conseguiti in 52 discipline diverse (43 sport olimpici più altri 9). Ai fini delle graduatorie sono stati considerati vari fattori di natura sociale ed economica, strettamente connessi all’attività sportiva agonistica. La provincia dell’Aquila è 35ª in Italia per quanto concerne la pratica del calcio, ma è solo 91ª se si considerano tutti gli altri sport a squadra. A penalizzare L’Aquila, Avezzano e Sulmona è l’assenza di società che giocano campionati importanti. Stessa musica sul fronte delle discipline individuali, con la provincia dell’Aquila a ridosso del 61º posto nei grandi sport individuali (ciclismo, atletica, nuoto, sci, tennis, automobilismo e motociclismo). Migliore, la situazione degli altri sport individuali che vedono L’Aquila al 32º posto grazie anche al grande apporto delle discipline di arti marziali.
 La provincia è esattamente a metà classifica per quanto concerne la situazione delle realtà e delle associazioni sportive. «Abbiamo un buon sottobosco di società in tutti gli sport», spiega il presidente del comitato provinciale del Coni Luciano Perazza. «Tuttavia, nel territorio mancano delle grandi realtà a livello agonistico e questo ci preclude visibilità nei confronti del resto della penisola». Alla base di questa carenza, Perazza denuncia un’assenza di impianti adeguati. «È difficile crescere senza strutture adatte e a servizio delle nostre società sportive». Nel mirino c’è la situazione precaria di gran parte delle strutture aquilane, a cominciare dalla pista fatiscente di Piazza D’Armi o dal palazzetto dello Sport. Il sindaco ha ribadito nei giorni scorsi l’intenzione a incoraggiare dei processi di project financing per far risorgere numerose strutture. Si parla anche della possibilità di progettare un nuovo impianto per il calcio. Intanto, L’Aquila calcio potrebbe arrivare già oggi alla firma della convenzione per l’utilizzo del campo della Guardia di Finanza. Con l’accordo in mano, la società rossoblù passerà alle trattative con Cus L’Aquila e Polisportiva L’Aquila Rugby per l’utilizzo dell’impianto di Centi Colella.