Occhi quasi da orientale e un nome d’arte che in lingua wolof significa “solo la pace” Benedetta Lucarelli, alias Djamrek, incarna forse meglio di altri la figura di “dj-personal trainer” introdotta dal Gym Club, il bar-ristorante all’interno del complesso sportivo di viale Ovidio, il cui allestimento, affidato alla creatività di Valerio Panepucci e Daniele di Fabio, costituisce una sorta di esperimento dell’estate. Il tentativo, piuttosto ambizioso, è quello di coniugare la movida a uno stile di vita sano, da sportivi appunto. Forse non tutti colgono il senso degli “allenamenti intensivi” a base di cocktail, ma le premesse ci sono per

La luna che guarda tra le macerie di Onna. Il viaggio nel tango di Astor Piazzolla sulla tastiera del bandoneón di Daniele Di Bonaventura con le note che rimbalzano sulla facciata di San Pietro Apostolo recentemente riportata alla luce dopo i lavori di restauro. E poi olio e crema di pomodori per rinfrescare l’estate, al ritmo folk di una band sistemata alla meglio davanti alla Casa della cultura. Ecco che il borgo di Onna si concede una tre giorni tra musica, libri, politica ed enogastronomia. Un weekend che fa da spartiacque all’intera estate e si propone anche come momento di

Grande musica, libri, politica, momenti di riflessione e di svago. Sarà questo, ma non solo, la kermesse di tre giorni (da venerdì 4 a domenica 6 agosto 2017) organizzata a Onna, nel centro storico, dalle associazioni Onna Onlus, Pro loco e Centro anziani. Il giorno clou sarà sabato 5 agosto quando alle 22 in piazza Umberto I, davanti alla chiesa parrocchiale ricostruita dopo il terremoto del 2009, la società Barattelli nell’ambito del suo programma “Musica e Architettura” proporrà un concerto da non perdere dal titolo “Tango suite, remembering Astor Piazzolla” con Daniele Di Bonaventura: un viaggio nell’universo del tango riletto

Se vuoi vedere la forma di cuore del lago, devi avvicinarti a Frattura: un piccolo borgo a 1.260 metri di quota che, come residenti non raggiunge le 50 anime, e che rappresenta l’unica frazione di Scanno. Per arrivarci c’è da fare un po’ di curve attraverso la strada provinciale che si dirama dalla statale delle gole del Sagittario, proprio in corrispondenza del bivio situato a ridosso del lago. E il tramonto sul cuore del Parco nazionale d’Abruzzo è uno dei biglietti da visita della tappa italiana di Xterra, la gara più famosa tra le competizioni di triathlon “off road” (la

Li vedi, minuscoli, dominare palchi immensi. La loro musica ti attraversa la pelle, anche se non ne sai nulla. Anche se non l’hai mai sentita prima. La loro musica sono tanti coltelli che bucano la tua corazza. Aprono ferite che non sapevi di avere. Cantano, e intanto saltano, corrono, urlano, gesticolano. Sembrano i padroni del mondo. Eppure.

“Il Maestro se n’è andato. Marcello Mariani ha lasciato questa terra, la nostra città ha perso un figlio geniale, visionario, immenso, la cui arte è consegnata alla storia”. Con queste parole il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi annuncia la notizia della morte, avvenuta ieri sera, del pittore e scultore aquilano Marcello Mariani, classe 1938. “Era un artista complesso – ricorda – dal profilo rinascimentale. Dagli esordi a Napoli, allievo di Scordia e Spinosa, con le scenografie al Teatro San Carlo, alla Parigi degli anni Cinquanta e Sessanta, attraverso la lezione di Modigliani, alle collettive romane con Burri e Fontana, la sua

T-shirt dal disegno psichedelico e barba da hipster, uno come Diego non ce lo vedi proprio a dare spiegazioni sui vari tipi di genziana realizzati nel territorio. Eppure, malgrado i modi di fare di chi sembra trovarsi per caso dietro allo stand del laboratorio reatino Officina degli Spiriti, riesce a dare a tutti dovizia di particolari, in special modo ai tanti turisti stranieri che hanno raggiunto l’area archeologica Peltuinum, nel cuore di Prata d’Ansidonia in occasione del Peltuinum Theater Fest, una rassegna all’insegna non solo dell’arte, della musica e dello spettacolo, ma anche del gusto. Atmosfera magica nella serata inaugurale,

Alla fine, se vai a stringere, comporre una canzone è un lavoro artigianale come un altro. Come produrre un buon vino del resto. Perché sia le canzoni sia i vini li puoi fare a livello industriale. Magari andando a intercettare i gusti del mainstream, però niente ti restituisce l’intimità di una canzone che scrivi chitarra o ukulele alla mano, lasciando muovere le dita da sole e lasciando che le parole arrivino. Ecco, se i 33 giri di rosso, il primo capitolo del viaggio in compagnia della musica e del vino d’autore, proposto da Maurizio Pratelli nel suo Vini e vinili,

I suoni del tramonto e i colori della notte. Cultura, incontri e convivialità in uno scenario naturale e unico. Da domani a domenica torna la magia del Peltuinum Theater Fest, che si terrà nell’area archeologica di Prata d’Ansidonia. Il festival, organizzato dall’associazione Presenza e giunto alla sua seconda edizione, presenta un programma denso di iniziative. Si parte domani, alle ore 18.30, con i saluti e l’aperitivo “tra le scenografie specchianti” con i vini di Casale Liberati. Alle 21.30 spazio alla musica con la band padovana Bottega Baltazar, per un concerto folk preceduto dalla proiezione del video Rugby di periferia. Sabato,