Fonte: La sepoltura della letteratura – Eccoci di nuovo a parlare di Fabio Iuliano, quest’istrionico giornalista aquilano, musicista, blogger e insegnante di lingua e letteratura inglese, che ho conosciuto grazie all’editore di Aurora Edizioni: Mirko Zanona. A un anno dalla pubblicazione del suo primo libro, New York Andalusia del cemento, un saggio su Federico Garcia Lorca, eccolo alle prese con un racconto dai contorni allucinati e dalle verità schiaccianti. Cominciamo dal titolo: Lithium 48. -Il litio carbonato è un sale impiegato come farmaco elettivo nel trattamento del disturbo bipolare.- ma Lithium è anche il titolo di un famoso pezzo dei Nirvana. Tra un

Chi è abituato a suonare dal vivo e non ha la fortuna né i numeri per potersi permettere un tour manager, sa bene che a fine serata c’è da fare i conti con una serie di fastidi accessori. Primo fra tutti, quello di compilare il borderò Siae, l’organizzazione nata oltre 180 anni fa grazie al contributo di firme importanti della letteratura italiana come Giosuè Carducci, con il nobile intento di tutelare gli autori quanto i loro diritti. Un’organizzazione che, tuttavia, col tempo è diventata uno dei primi ostacoli per chi fa e promuove musica o spettacoli dal vivo, a causa

Lithium 48 (Aurora edizioni) si gioca nell’arco di 48 ore: 48 ore di ricordi, incontri, vite incrociate, passioni e immagini. L’autore ci porta in un viaggio spazio temporale attraverso suggestioni e immagini talvolta fugaci ma incredibilmente nitide, reali. La vicenda è ambientata a Parigi nell’aprile del 2002, in un momento in cui l’occidente si è lasciato alle spalle la paura del Millennium bug, ma è bastato poco per capire che l’attentato alle Twin Towers avrebbe prodotto una scia senza precedenti, condizionando reazioni, pensieri e comportamenti di milioni di persone. Simone è sedato e rinchiuso in una piccola stanza bianca dell’Espace

Un primo piano di riforma dell’Agea – l’agenzia per le erogazioni in agricoltura – tra le priorità del prossimo Consiglio dei ministri, in programma venerdì prossimo a Roma. È questo quanto ha assicurato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina, all’Aquila per presentare il suo libro Dalla terra all’Italia. Un’occasione, per addetti ai lavori e rappresentanti di associazioni di categoria (alcune, come Confagricoltura, hanno disertato in polemica) anche di fare il punto sulle problematiche comuni di tante aziende abruzzesi, in un momento in cui la competitività pone sfide commerciali a livello globale e l’apparato burocratico rende impegnativo l’accesso a fondi

Torna all’Aquila, la città dove ha studiato da fuori sede, la giornalista Nadeia De Gasperis, che sabato 2 dicembre presenterà al Polarville il suo nuovo libro: “Il giardino di Gezi e altri racconti” (Aurora edizioni). Un affresco fatto di attimi, una vita fatta di percezioni. Nadeia dona al lettore le sensazioni di una vita in movimento, di un perenne stato di osservazione. Sono fotografie, quelle di Nadeia, fotografie fatte di parole, immagini fatte di voci. Il libro, con i suoi diversi racconti forma un tessuto fatto di relazioni di vita vissuta trattando tematiche diverse che vanno dai sentimenti al sociale,

Sabato 25 novembre, il caffè-circolo letterario VieniViaConMe in piazza del municipio, ospiterà la presentazione in anteprima del nuovo libro di Fabio Iuliano, “Lithium 48” – Aurora edizioni. Il romanzo, ad elevato contenuto psicologico, ci catapulterà in un universo onirico, alla scoperta delle ultime 48 ore del protagonista. Come già il titolo suggerisce, “Lithium 48” si gioca nell’arco di 48 ore: di ricordi, incontri, vite incrociate, passioni, immagini con cui l’autore ci racconta una storia realmente vissuta. Un viaggio spazio temporale attraverso suggestioni e immagini talvolta fugaci ma incredibilmente nitide. Che mondo sarà nel 4038, quando il flusso della vita avrà

Il segreto è tutto lì: tirare fino alla sirena di una vicina industria che suona alle 12 in punto, perché sai che di lì a poco si mangerà. Cassette di plastica a fare da tavolo e una scala di alluminio al posto delle sedie. Un menù improvvisato a base di timballo, pane e frittata, mandarini e poco altro; ma con la fame che viene dopo aver buttato giù olive per ore mangeresti di tutto. È sempre la sirena delle 12 a scandire i tempi dalle parti di Capodacqua. Perché dal caffè del mattino preso a uno dei bar vicino alle

Per un ragazzone come Edward Abbiati suonare all’Aquila è una specie di appuntamento fisso. Un legame che si è sviluppato a cavallo del terremoto ed è andato avanti negli anni. «Questa tappa non era prevista», spiega il musicista pavese che con Chris Cacavas, membro fondatore dei “Green on red” porta in giro “Me and the devil”, un disco scritto a quattro mani. «Però, appena abbiamo avuto la possibilità, abbiamo scelto di concludere questo segmento di tour in Abruzzo». Una serata organizzata a “Spazio rimediato” in collaborazione con il Polarville. A fare da collante, l’amicizia tra Abbiati, voce e chitarre del progetto con Giuliano Cervelli,

Guai a disturbare il gestore mentre suonano “Purple rain”. Il punto è che non tutti gli avventori del Pocoloco conoscono le abitudini di Diego Fiordigigli, anima del pub-ristorante della frazione di Paganica, alle porte dell’Aquila che nel corso degli anni è diventato uno dei punti di ascolto della musica rock. Praticamente impossibile interagire con Diego durante le cover di Prince, specie se alla chitarra c’è uno come Alix Anthony one-man-show del blues, soul e funk con un repertorio e una presenza scenica da fare invidia. Bastano un paio di corde accarezzate sulla Strato, il cui sound è condito dal chorus