UKULELE DIARY

#FollowtheUke – Catturando pensieri in movimento

Ottimo quinto posto da parte dell’artista aquilana Martina Turco al XII campionato italiano dei corpi dipinti, selezione nazionale di “Body painting” che si è svolta sul lungolago Regina Adelaide di Garda (Verona). Turco, dopo aver vinto a Montecatini, è tornata a partecipare in affiancamento alla collega romana Samantha Polini. LEGGI: DA LUCOLI A SANREMO Le due artiste hanno dipinto la modella con un lavoro dal titolo “Quarant’anni di eroi a cartoni in tv”. Un omaggio alla prima trasmissione Rai che ha portato il fumetto sul piccolo schermo “SuperGulp”. Un format presentato dal trio Nick Carter-Patsy-Ten. Tanti personaggi mitici tirati in ballo come Alan

«Molti anni fa mi trovavo in Brasile davanti alle cascate di Iguazu con un missionario italiano e gli chiesi: “Perché ci sono tante religioni se c’è un solo Dio?”. La sua risposta fu: “Vedi queste cascate? Noi le guardiamo dal Brasile, c’è chi le guarda dal Paraguay e chi le guarda dall’Argentina. Sembrano diverse, ma sono sempre quelle, le stesse. Dunque anche se c’è un solo Dio possono convivere varie religioni e vari popoli, possono vivere tra loro in pace rispettandosi a vicenda». El Hassan bin Talal di Giordania spiegò con queste parole ad Alain Elkann il suo “essere musulmano”,

Si chiama “Toccati dal fuoco – capire il disturbo bipolare” l’iniziativa in programma sabato alle 16.30 al Palazzetto dei Nobili. Malati o eletti? Esiste davvero un legame tra arte e follia? Una domanda oggetto di numerose ricerche, la più celebre è “Toccati dal fuoco” a firma di Kay Redfield Jamison. “Un affascinante viaggio sul mare inquieto dell’arte e dei suoi rapporti con quella che anticamente veniva definita la «bella follia»” si legge in una nota “ma che oggi ha assunto il volto di una malattia riconoscibile: la sindrome maniaco-depressiva”. “Si parlerà di questo, sabato 16, al palazzetto dei Nobili. Con

Follow the karaoke… attraverso quella linea sottile che unisce “i peggiori bar”. Ecco che arriva la Locomotiva, ultima tappa del tour di Virtù Quotidiane prima della pausa estiva. “Non so che viso avesse / neppure come si chiamava / gli eroi son tutti giovani e belli“. E i volti dei nostri eroi, padre e figlio, li vedi ritratti sul muro di fronte all’ingresso principale: Marco Di Censo da un lato e dall’altro babbo Angelo, ex poliziotto originario della valle Subequana con la passione per i cantautori. Il riferimento a Guccini non è un caso, anche se siamo a due passi

“Musica, non-poesia e flamenco sulle orme di Garcia Lorca”. Questo il titolo della serata in programma al locale “Fratelli- il Bacaro”, venerdì 15. Sullo sfondo il libro di Fabio Iuliano “New York Andalusia del cemento-il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz”. Un volume che ripercorre le principali tappe artistiche e biografiche del poeta granadino. Parteciperà alla lezione la ballerina di Flamenco, Ilaria De Angelis che accennerà i passi di alcuni degli stili che hanno influenzato i componimenti in prosa e in poesia del poeta granadino. La musica vede la partecipazione del gruppo Y.a.w.p. e le

La mia gara è iniziata qualche giorno prima: una corsa contro il tempo per recuperare da un’abrasione della cornea causata, credo, dalle polveri sollevate dai cantieri in centro. La dottoressa in ospedale, che ringrazio infinitamente per disponibilità e pazienza, mi ha prescritto una cura che ho seguito alla lettera e solo venerdì pomeriggio, dopo la visita, mi ha dato il via libera per presentarmi al via. In questi giorni è stato tutto un “ma dove vai?”, “ma chi te lo fa fare?”.. e poi mia madre… “se la gara dura 7 ore quando torni a pranzo?”… e poi mia zia:

E poi tocca a lui, “the king”, quello che il karaoke all’Aquila lo ha inventato e porta in giro i suoi microfoni, ripuliti dopo ogni cantata con lo spray (mai vista una cosa del genere), dai tempi in cui Fiorello si esibiva nelle piazze insieme a Fiorellino. Colui che organizza almeno tre o quattro feste a settimana ogni volta in un locale diverso, all’Aquila, Sassa o in altre location della Valle dell’Aterno. Serate pubblicizzate da locandine che fanno il giro da una bacheca all’altra grazie a un sistema ossessivo-compulsivo di condivisioni social studiato dal team di Facebook in fase di

Ancora una volta in città e ancora una volta a cantare sotto la luna, incastonata tra le gru di piazza Duomo.  Francesco Tricarico ha chiuso la stagione live del locale Fratelli-il Bacaro 2.0 che lui stesso aveva inaugurato lo scorso autunno. Con fantasia e ironia, il cantautore milanese ha riempito uno dei più gettonati palchi del centro storico, forte del suo linguaggio capace di abbracciare un pubblico senza età. Ancora una volta in uno spettacolo elettro-acustico incentrato su una continua dialettica con il pianista Michele Fazio per ascoltare i successi di sempre come “Io sono Francesco”. Ogni volta è un

Siamo a Parigi, è il 2002. New York ha da poco mostrato al mondo l’orrore delle Twin Towers quando, nella capitale francese, un uomo vive il suo terribile risveglio tra le cadaveriche mura di un ospedale psichiatrico. Perché è lì? Come ci è finito dentro? Urge, fin da subito, un compulsivo tentativo di riprendere coscienza per ricostruire un senso e una consequenzialità di eventi nascosti da 48 ore di assoluto buio mnemonico. Il momento storico non aiuta, data l’estrema fragilità di ogni convinzione umana frantumata e lanciata in pasto alle grinfie di illogicità politiche, sociali e culturali. Ed è proprio